Immagine e mito. Un carteggio tra Benjamin e Adorno
Nei suoi Protocolli onirici Adorno scrive di aver veduto in sogno la stesura definitiva del Passagenwerk di Walter Benjamin. Concepito nel 1927, pensato nel 1928 come un vero e proprio libro, sospeso due anni dopo e ripreso intensamente dal ’34, il lavoro più famoso di Benjamin è rimasto incompiuto con la morte dell’autore nel 1940: una grande raccolta di frammenti, citazioni, schede, indici più o meno provvisori, una materia ancora fluida, solo in minima parte composta in veri e propri saggi. Accanto a questi documenti resta il carteggio che Benjamin intrattenne con Adorno. Ogni volta che scriveva un capitolo, Benjamin lo sottoponeva al giudizio dell’amico, che gli rispondeva con dense e a volte severe lettere di commento. Questo studio si propone di leggere il carteggio come un’opera filosofica e il Passagenwerk come un testo che si prolunga nelle lettere.
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Anno edizione:2010
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