Premettendo che seguo Manfredi da molto tempo, è stato davvero bello leggere del suo viaggio, più che degli spostamenti veri e propri del percorso interiore di crescita, maturazione e consapevolezza che traspare da ogni pagina. Si intuisce bene infatti il coraggio e la forza della sua decisione di smettere di mettersi al secondo posto e scegliersi ogni giorno. Consiglio il libro a chi lo segue per fare un passo in più nella persona che conosciamo dai social ma anche a chi ha bisogno di una infusione di fiducia. Ovviamente la prosa del libro è molto semplice e scorrevole, a volte fin troppo concitata, non mi sarebbe dispiaciuto un ritmo più rilassato, ma comunque non toglie nulla al messaggio che vuole far trasparire. Ho anche molto apprezzato la piccola galleria di foto inedite per i lettori.
Lascio tutto e riparto da me. Dove comincia la libertà
Per anni Manfredi ha seguito il percorso che tutti, compreso lui, consideravano giusto: la facoltà di Statistica, un internship alla New York University, una fortunata carriera ad attenderlo nel mondo della data science. Eppure, quella sensazione di realizzazione e felicità che tanto si aspettava dopo ogni traguardo continuava a sfuggirgli. E mentre la sua vita scorreva, perfetta sulla carta, iniziava a crescere un dubbio: è davvero questa la mia strada? E se io volessi qualcosa di completamente diverso? Poi un giorno, durante un’escursione, la risposta arriva nel modo più brutale: un incidente in montagna, la paura concreta di non farcela. E un pensiero improvviso, nitido, impossibile da respingere: “Se oggi fosse il mio ultimo giorno, morirei infelice”. Appena sei mesi dopo quell’evento, la sua vita cambia: un van invece di una casa in centro a Milano e davanti a sé un viaggio, un progetto completamente nuovo. Quando si prende una decisione del genere e si è giovani, un pizzico di incoscienza fa parte del piano, ma Manfredi sa bene che per guadagnarsi quella libertà non può partire del tutto alla sprovvista. Così, inizia a studiare videomaking e fotografia, a reinventarsi per dare un nuovo senso al viaggio stesso. Proprio la statistica gli aveva insegnato che è impossibile prevedere tutto. Quindi perché non provarci veramente? Provare a essere felice, libero. Il percorso non è stato facile. È stato guidare al buio, tra nuove paure e debolezze, per poi capire che la felicità non è la destinazione, ma un modo di camminare nel mondo. "Lascio tutto e riparto da me" è il racconto di tutte le domande che precedono un grande cambiamento e delle risposte che si trovano solo strada facendo. Il viaggio di un ragazzo, fuori e dentro se stesso, ma soprattutto un invito a mettere in discussione le certezze imposte e a trovare quel coraggio per scegliere la propria strada, anche se nessuno l’ha mai percorsa prima.
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Anno edizione:2025
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Cecilia Bonomi 12 novembre 2025molto apprezzato
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