La scrittura di Lidia è sempre uno tuffo in acque profonde, scure e piene di esistenza. È la vita senza filtri, è la natura selvaggia, liquida e solida. Ogni volta che leggo i suoi libri torno un po’ a me stessa e ne esco diversa, con maggiore consapevolezza, trasformata. Per me che amo scrivere è di grande ispirazione. Guarda il mondo con occhi così unici che mi sprona a fare lo stesso. È come se attraverso la sua storia riesca sempre a interpretare, svelare e codificare anche la mia. Leggere le onde è magnetico e viscerale. L’ho adorato.
Leggere le onde
Al contempo candido e lirico, inflessibile e clemente, diretto ed evocativo, Leggere le onde – ideale proseguimento della Cronologia dell'acqua – ci dimostra che è indispensabile voltarsi indietro per conoscere meglio noi stessi.
«Soffermandosi sui tanti drammi che ha dovuto affrontare, la scrittrice cerca di comporre una mappa di luoghi e relazioni, di coincidenze e occasioni che sono diventate il suo destino, tra ciò che le è stato trasmesso in eredità e ciò che è riuscita a farne.» - Alessandra Sarchi, La Lettura
«Sono convinta che i nostri corpi siano portatori di esperienze», scrive Lidia Yuknavitch nel suo audace memoir "Leggere le onde". «La mia intenzione è chiedere se esiste un modo per leggere il mio passato in modo diverso, usando ciò che ho appreso dalla letteratura: le storie si ripetono e riverberano e ci liberano dalla tirannia dei nostri sbagli, dei nostri traumi e dalle nostre confusioni». Scavando nel proprio passato – gli abusi subiti dal padre, la complessa dinamica con la madre disabile, la morte di un figlio e il sesso, con donne e uomini – e nell'esperienza di scrittrice e insegnante, Yuknavitch ha imparato che la letteratura e la narrazione hanno il potere di riconfigurare i ricordi, allentare le catene che impediscono la crescita emotiva. È con questa consapevolezza che si concede di guardare alle proprie ferite ricorrendo al suo sguardo da artista, testimoniando così il potere trasformativo di quest'azione capace di risanare l'anima.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Ester 19 agosto 2026Tornare a sé stessi
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Alberto 19 agosto 2026Temi già raccontati
Dopo 15 anni dalla pubblicazione della Cronologia dell'acqua, Lidia ritorna sugli stessi temi della memoria, raccontati nello stesso modo, aggiungendo episodi, anche recenti, della propria vita. Scritto probabilmente sulla scia del successo del primo a seguito dell'uscita del film. La scrittura è sempre talentuosa, ma il libro non aggiunge nulla al precedente. Meno rabbioso, meno intenso.
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