Libri di Antonio Smareglia

Libri di Antonio Smareglia

Antonio Smareglia

1854, Pola

Compositore. Decisivi per il suo orientamento in campo operistico furono gli studi compiuti con F. Faccio al conservatorio di Milano e l'amicizia con A. Boito: due esponenti della scapigliatura che tentavano un'alternativa alla tradizione italiana. Dopo gli esordi a Milano, con le opere Preziosa (1879) e Bianca di Cervia (1882), S. si collegò, con Il vassallo di Szigeth (rappresentato con buon successo a Vienna nel 1889), alle tendenze tardoromantiche in voga nell'area austro-ungarica, specificamente al teatro musicale di B. Smetana e di A. Dvoák: il favore con cui E. Hanslick e J. Brahms videro l'opera di S. era lo stesso che il celebre critico e il musicista riservavano ai compositori delle scuole nazionali dell'epoca. Successivamente al suo ritorno a Trieste, nel 1895, S. si richiamò in parte a procedimenti wagneriani: il suo linguaggio musicale rimase ancorato allo stile mitteleuropeo, ma vennero aboliti i pezzi chiusi in favore della struttura continua e vennero adottati procedimenti sinfonici, che furono tuttavia sottomessi alla vocalità. Nacquero così Nozze istriane (1895), che resta l'opera più nota del compositore, e il trittico costituito da La falena, Oceana e L'abisso (1897, 1903, 1914). A lui si deve inoltre, in collaborazione con V. Tommasini, il completamento del Nerone di Boito.

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