- Anno di fondazione: 2005
- Specializzazione: letteratura dell'Europa centrale e orientale, reportage, saggistica di viaggio
- Collane di riferimento: Vie, Razione K, Passi
- Autori rappresentativi: Alina Bronsky, Tatiana Tibuleac, Miljenko Jergović
Keller è una casa editrice indipendente fondata a Rovereto nel 2005. Fin dalla nascita ha costruito un progetto editoriale originale, orientato alla scoperta di autori e letterature poco conosciuti in Italia, con una particolare attenzione ai Paesi dell'Europa centrale, orientale e balcanica. Il nome richiama il termine tedesco Keller ("cantina"), intesa come luogo in cui il tempo custodisce e valorizza ciò che merita di essere riscoperto, metafora della filosofia editoriale della casa editrice.La linea editoriale privilegia romanzi, reportage e opere di narrativa contemporanea che raccontano territori, culture e identità spesso ai margini del mercato editoriale italiano. Attraverso traduzioni accurate e un'attenta ricerca di nuove voci, Keller ha contribuito a far conoscere al pubblico italiano autori provenienti da Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Finlandia e da numerosi altri Paesi europei, senza rinunciare a una selezione di narrativa italiana coerente con il proprio progetto culturale.
Uno dei tratti distintivi della casa editrice è l'attenzione per il reportage narrativo e la letteratura di viaggio, considerati strumenti privilegiati per comprendere le trasformazioni sociali, culturali e politiche dell'Europa contemporanea. Questa vocazione si riflette anche nelle collane dedicate ai cammini, ai confini e ai luoghi di incontro tra culture diverse, che rappresentano uno degli elementi più riconoscibili del catalogo.
Nel corso degli anni Keller ha pubblicato autori di grande rilievo internazionale come Goran Vojnović, una delle voci più significative della narrativa slovena contemporanea, oltre a numerosi scrittori che hanno contribuito a far conoscere ai lettori italiani alcune delle esperienze letterarie più interessanti dell'Europa centro-orientale. Grazie a questa identità fortemente riconoscibile, Keller si è affermata come uno dei principali punti di riferimento italiani per la letteratura europea di confine.