Alberto Paolini è stato scrittore e testimone di una delle pagine più drammatiche della storia psichiatrica italiana. Ricoverato nel 1948, a soli sedici anni, nell'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, vi rimase per oltre quarant'anni, fino al 1990.
Durante il lungo internamento iniziò a scrivere di nascosto, affidando pensieri, poesie e brevi racconti a piccoli fogli che poteva conservare soltanto nelle tasche dei propri abiti. Da questa esperienza nasce "Avevo solo le mie tasche. Manoscritti dal manicomio", pubblicato nel 2016 da Sensibili alle Foglie, testimonianza della vita nell'istituzione psichiatrica e del ruolo che la scrittura ebbe come forma di memoria, resistenza e affermazione di sé.
Dopo la chiusura del manicomio visse in una casa famiglia, continuando a custodire e raccontare la propria esperienza. È morto il 31 gennaio 2025, all'età di 92 anni.