Il libro mi ha incuriosita perché narra una vicenda che si svolge in un periodo storico spesso ingiustamente dimenticato, quello successivo alla Grande Guerra. I personaggi sono ben delineati in ogni sfumatura, ognuno afflitto da un trauma che ne funesta l'esistenza. Le atmosfere sono cupe, soffocanti, fanno immergere il lettore in una pesante e intricata ragnatela da cui non è facile sottrarsi; impossibile dimenticare questa storia amara, senza speranza. Stimo questa scrittrice per il coraggio dimostrato nell'affrontare temi "scomodi" con rara sensibilità e per il linguaggio volutamente ricercato, accurato e adeguato all'epoca un cui si snoda la vicenda. Ho apprezzato in particolar modo le descrizioni di una Torino ormai sparita, dipinta con un tono nostalgico e commovente.
Ludwig. L'amore negato
Primi anni Venti del Novecento. Due fratelli si riuniscono dopo una lunga lontananza che li ha resi estranei l’uno all’altra: lei, una giovane musicista che dalla morte della madre vive rinchiusa in un collegio dove si sente indegna di essere amata; lui, l’ambiguo e tormentato Ludwig, reduce della Grande Guerra, che ha combattuto per un impero incancrenito. Fra di loro si frappone Costantino, amico e un tempo anche compagno di studi di Ludwig, il quale al fronte si è visto schierato in campo opposto. Entrambi artisti, entrambi attratti dalla stessa donna. Costantino è generoso e nobile ma segnato a vita dalle ferite riportate a Verdun. Egli si proietta verso il futuro nonostante le sue precarie condizioni di salute e si avvicina teneramente all’amore, lottando contro l’inesorabile scorrere del tempo per vedere realizzati i propri progetti e il suo sogno d’arte. Ludwig, con l’anima avvelenata sin dalla prima infanzia, vive un illecito rapporto di amore e odio con la sorella ritrovata, e relegherà la sua arte oramai sterile alla perenne e morbosa rievocazione di un oscuro passato coi suoi atroci segreti taciuti, quando non rimossi. Alla giovane donna contesa, smarrita e interiormente minata dagli abusi subiti prima in collegio, poi perpetrati dal fratello padrone e amante, spetterà la scelta finale che si realizzerà attraverso un gesto estremo. L’intera vicenda è intrisa di una vena malinconica e decadente che ne accentua la tragicità: è possibile affrancarsi da un passato doloroso che ancora ti possiede e ti avvolge soffocandoti nelle sue spire?
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Anno edizione:2026
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Silvana 29 luglio 2026Una storia che non si dimentica facilmente
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