I memòri d’lâ lüšèrtâ. Le memorie della lucertola. 65 sonetti inediti in dialetto vogherese
Fedele alla forma del sonetto Vicini continua la sua ricerca dove la poesia è un reagente al vivere quotidiano, una necessità come il respiro e il camminare in una complessa tramatura di temi e di rimandi. Sceglie la vita della lucertola come emblematica, specchio in cui riconoscersi, che posta all’inizio diventa manifesto di poetica. “E pensa che l’uomo con le sue storie/ vive una vita intensa, ma deserta,/ perché non c’è avvenire senza memorie”. Il recupero delle memorie dell’infanzia, le credenze, la vecchiaia, i riti dei giorni andati, le parole dei vecchi in opposizione all’insofferenza verso gli opinionisti televisivi, lo sguardo rivolto alla guerra, al dolore e al mistero della vita da contrapporre al cielo e alle stelle, verso l’universo, sono i temi che la poesia di Vicini affronta con volontà salvifica e interrogativa. il fondamento del suo scrivere. Il dialetto per Vicini è una lingua che coglie la verità dell’esistenza con la potenza e la forza terragna dello sputo, una poesia che fiorisce sulle labbra della balbuzie, come per Fortunato, il folle, capace però di elevarsi verso il cielo con leggerezza. Guido Conti
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:1 marzo 2026
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