Meno male che ci restano i libri. Citazioni e aforismi sul piacere e l’utilità di leggere
Leggere è un atto di libertà, una forma di scoperta, un esercizio continuo di empatia e immaginazione. In queste pagine abbiamo raccolto aforismi e riflessioni che celebrano la lettura in tutte le sue forme: come rifugio, scuola, compagna silenziosa. Cicerone ha scritto che una stanza senza libri è come un corpo senz’anima. In effetti, i libri danno voce ai pensieri inascoltati, aprono finestre là dove sembravano esserci soltanto muri. Per Daniel Pennac, invece, leggere è sognare con gli occhi aperti; e ogni lettore sa quanto sia vero, perché ogni libro è una porta che si apre verso un altrove, ma anche uno specchio che ci restituisce qualcosa di noi. Dei testi raccolti alcuni ci ricordano quanto leggere possa essere utile: per comprendere il mondo, per affinare il pensiero critico, per imparare a comunicare e a vivere con gli altri. Altri, invece, ci parlano del piacere puro e disinteressato della lettura – quel piacere lento, silenzioso, che non chiede altro che tempo e attenzione. «Non leggiamo per passare il tempo, ma per vivere meglio il nostro tempo», ha scritto Italo Calvino, e forse è proprio questa la ragione più profonda per cui torniamo, ogni volta, ai libri.
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Anno edizione:2026
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