Il no che cambiò l'Italia. I diritti dal referendum sul divorzio a oggi
«Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l’aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva». Così cinquant’anni fa Amintore Fanfani, segretario della Democrazia Cristiana, tuonava profeticamente invocando l’abrogazione del divorzio. È il 13 maggio 1974 il giorno in cui l’Italia si scopre un Paese diverso: più libero, consapevole della necessità di difendere i propri diritti e di impegnarsi in prima persona. Da quel primo storico referendum si apre un percorso lungo cinquant’anni, fatto di conquiste, conflitti e trasformazioni: l’aborto, la legge sul cambio di sesso, le unioni civili, fino a questioni ancora aperte come il fine vita, la gestazione per altri e i nuovi modelli familiari. Un volume che raccoglie voci e sguardi diversi – storico, sociologico, filosofico, giuridico e militante – che, come tessere di un mosaico variegato, raccontano per temi i diritti civili, restituendo uno sguardo trasversale su un percorso che ha attraversato e continuerà ad attraversare le generazioni.
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Anno edizione:2026
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