Che il male è la misericordia di Dio. Su questa affermazione così palesemente contro-intuitiva e soprattutto, contro gran parte della tradizione del pensiero cristiano, la Weil concentra la sua riflessione in pagine di una brillantezza intellettuale, e di una bellezza morale e spirituale, tra le più alte del '900. Creazione che fa endiade con "decreazione": Dio ha dovuto creare "ritraendosi", altrimenti sarebbe esistito soltanto lui: ha creato attraverso un atto di dolore, di ritrazione, di rinuncia, che noi su questa terra siamo chiamati ad emulare. Ritraendoci, agendo non-agendo, dobbiamo permettere a Dio di specchiarsi nella sua creazione: emulare così, il suo infinito atto d'amore. La Weil è un'autrice sia per chi non crede, sia per chi crede, dinanzi alla quale è difficile restare indifferenti.
''L'ombra e la grazia'' è una raccolta di pensieri, aforismi, sentenze e meditazioni tratte dalle pagine del ''diario intimo'' che l'autrice tenne fra il 1940 e il 1942, e che ancor oggi rappresenta una delle più brucianti testimonianze mistiche del nostro secolo. Vive, in ogni pensiero della Weil, un profondo ''senso universale'' illuminato da una luce che trae origine dall'eternità, dall'assoluto, dalla certezza che soltanto l'amore sovrannaturale sia libero, lecito e naturale. Tutto il resto appartiene alla parte oscura della materia, come la pesantezza del corpo che si contrappone alla lievità della grazia. Conoscere la volontà di Dio attraverso la sua assenza, accettare la croce, fare silenzio in se stessi, partecipare alla sofferenza del prossimo, amare Dio attraverso il dolore, decifrare l'infinita misericordia dietro il velo delle cose: sono i punti essenziali de ''L'ombra e la grazia'', i vertici morali e teologici che Simone Weil raggiunge anche a costo dello strazio, del pessimismo, della sconfitta. Nel suo pensiero tutto è portato alla sublimazione in vista di un unico, incommensurabile traguardo: offrire un'interpretazione sovrannaturale a ciò che è naturale. Il presente volume contiene un'introduzione di Georges Hourdin. La traduzione è quella di Franco Fortini. Il testo francese a fronte riproduce l'edizione curata da Gustave Thibon nel 1947 per i tipi della Librairie Plon di Parigi.
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in ottavo paperback 336 9788845291623 Ottimo (Fine) Libro usato proveniente da collezione privata. La copertina riporta piccole tracce d'uso. Le pagine risultano leggermente imbrunite. Firma di appartenenza e data in terza pagina. All'interno in ottime condizioni..
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Anno edizione:2002
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Giovanni Peduto 26 novembre 2016
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