Passio Drepani Cum Ars Hortolanorum. La Processione Dei Misteri Di Trapani Di Gino Lipari - copertina
Passio Drepani Cum Ars Hortolanorum. La Processione Dei Misteri Di Trapani Di Gino Lipari - copertina
Dati e Statistiche
Salvato in 0 liste dei desideri
Passio Drepani Cum Ars Hortolanorum. La Processione Dei Misteri Di Trapani Di Gino Lipari
Disponibile in 5 gg lavorativi
30,00 €
30,00 €
Disponibile in 5 gg lavorativi

Descrizione


PASSIO DREPANI CUM ARS HORTOLANORUM di Gino Lipari La Processione dei Misteri di Trapani Quel legno rubato diventa Santo Giuseppe Cafiero restaurò il Mistero degli Ortolani, ridotto a pezzi dal­le bombe americane anche se dovette soffrire un po’ per il semplice fatto che non riusciva a trovare una tavola in legno adatta a poter ricostruire l’ala dell’Angelo del gruppo degli Ortolani che era rimasta spezzata dalle schegge di una bomba. L’artista aveva provato, ma non gli fu neanche possibile sistemarla alla meno peggio. La guerra era finita da due anni, ma il commercio a Trapani non s’era ancora ripreso. Il maestro nel 1943 dovette trasferirsi in campagna, come tanti altri trapanesi, fu costretto ad abbandonare la propria bottega situata davanti la chiesa del Purgatorio, a poche decine di metri dal porto. Cessati i bombardamenti, Cafiero rientrò in città, ma non gli rimase altro che constatare i danni subiti. I ladri gli avevano saccheggiato la casa e la bottega e gli avevano persino asportato tutti i mobili. Poi riprese il lavoro di restauro dei Misteri. Però nella chiesa-laboratorio di Santa Lucia quel gruppo dell’Angelo con l’ala spezzata era stato messo in disparte. Cafiero, intenzionato a ultimare il restauro, si mise alla ricerca dei venditori di robe vecchie. Fu proprio sul carretto di un ambulante che vendeva roba sottratta alle macerie che trovò il legno del quale aveva bisogno per il rifacimento dell’ala dell’Angelo. Pagò subito e si fece tra­sportare quel legno nel suo laboratorio. Soltanto al momento della consegna a domicilio, il maestro si accorse -ironia della sorte- di aver pagato qualcosa che gli era stata rubata. Quella tavola era un’anta dell’armadio rubata nel suo laboratorio. Per il maestro Cafiero non aveva alcuna importanza anche se si trattava di un legno rubato per lui fu sempre un legno benedetto. L’episodio, raccontato dal figlio Benvenuto è stato confermato da Maria Scali si la quale, restaurando nel 2002 il Gruppo, si accorse che un’ala dell’Angelo era stata realizzata con un legno diverso dall’altra ala.

Informazioni dal venditore

Venditore:

Libreria Libr'aria
Libreria Libr'aria Vedi tutti i prodotti

Dettagli

  • Prodotto usato
  • Condizioni: Usato - In buone condizioni
2560666391426
Informazioni e Contatti sulla Sicurezza dei Prodotti

Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.

Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it