Dei sei racconti (stralunati, sarcastici, polemicamente amari) che compongono il volume, il primo è quello più programmaticamente inverosimile e insieme più plausibile in un prossimo, paradossale futuro della nostra illogica umanità. La voce narrante della vicenda - che impersona un cavernicolo in un parco a tema interattivo - vive con la collega Janet in una grotta, scuoiando capre di cui si cibano entrambi, catturando scarafaggi, raccogliendo rifiuti e grugnendo tutto il giorno per divertire i turisti. La sera deve redigere per l'amministrazione un modulo di valutazione del successo ottenuto con il pubblico e del rapporto con la partner, e inviarlo via fax. Sia lui sia Janet hanno i problemi familiari ed economici di qualsiasi altro lavoratore del parco, e di qualsiasi spettatore: figli malati o drogati, possibilità di licenziamento, furti, anziani a carico. Ma tutto risulta farsesco o indifferente a fronte della recita assurda che sono chiamati a interpretare quotidianamente. Tragicommedie simili animano le pagine degli altri cinque racconti, i cui protagonisti sono sempre dei perdenti, persone di scarsa istruzione e in gravi difficoltà economiche, illusi di poter trasformare magicamente la propria esistenza per qualche improvviso intervento divino o della sorte, o per un improbabile e mai realizzato scatto d'orgoglio personale. Così ci imbattiamo nella famiglia proletaria che vive di espedienti al limite della legalità e del buon gusto, con una vecchia e amatissima zia risorta dalla tomba per rimettere tutti in riga con l'autorità minacciosa di una rivoltante zombie. Oppure nello sfigato che segue un ridicolo seminario sull'autostima nella vana speranza di riuscire a imporsi sulla sorella deficiente e ricattatoria. In uno stile veloce, fitto di labirintici percorsi mentali e dialoghi surreali che ben esprimono la banalità del quotidiano, Saunders ci offre un realistico e commovente spaccato dell'America attuale, impoverita e disorientata.
Nella sua seconda raccolta di racconti, che l'ha consacrato come l'erede di Mark Twain e Kurt Vonnegut nel filone più comico e immaginifico della letteratura americana, George Saunders descrive un futuro prossimo in cui il consumismo e l'aziendalismo regnano incontrastati. I suoi personaggi sono ingabbiati in esistenze assurde e umilianti: chi deve interpretare il cavernicolo in un parco a tema interattivo, scuoiando capre di giorno e facendo rapporto via fax al capo ogni sera; chi fa lo spogliarellista in uno strip club dove le clienti compilano severissime "Classifiche dei Carini"; chi cerca l'autostima in improbabili corsi motivazionali o l'amore nell'aula di un corso di recupero per automobilisti indisciplinati... In questo mondo grottesco e tragicomico, Saunders è però un maestro nel cogliere i piccoli gesti di umanità e gentilezza capaci di far rinascere la speranza.
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Anno edizione:2014
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