È possibile comunicare
Se "non è possibile non comunicare", qui ci si chiede anche se "è sempre possibile comunicare". Considerando la comunicazione come un processo complesso, ci si accorge che il comunicare è certamente un atto inevitabile, ma così ricco di connotazioni e polisemie da risultare talvolta ambiguo e, come tale, per alcuni incomprensibile. Nell'analizzare la comunicazione non si può prescindere dai suoi elementi cognitivi, oltreché pragmatici, sintattici e semantici; la complessità della comunicazione aumenta, dal momento che la sua elaborazione è multifattoriale. L'agire comunicativo appare così sempre più un fenomeno in equilibrio dinamico, fra la comprensione e l'incomprensione, la possibilità e l'impossibilità di comunicare. C'è poi l'aspetto narrativo della comunicazione: il narrare rimanda a valori emotivi ed empatici, anch'essi parte fondamentale del comunicare; la concatenazione logica perde in tal caso un poco della sua forza, mentre il susseguirsi dei fatti narrati si trasforma in un flusso in continuo divenire, che procede per sensazioni e libere associazioni, affidate alla creatività e all'originalità.
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Anno edizione:2009
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