Primavera dissepolta
In una città di mare siciliana, sospesa tra luce e inquietudine, prende vita la storia di Agnese Barbarà, gallerista colta e fragile, ironica e sensibile. Nella sua Galleria, l’arte diventa respiro e memoria: corpi affiorano come storie spezzate, chiedendo voce e dignità. Passato e presente si intrecciano, dando forma a esistenze invisibili in cerca di riconoscimento. Tra volti, affetti e amori imperfetti riaffiorano ricordi d’infanzia e stupore. Sullo sfondo, un futuro incerto e la “città prendibile” evocano il valore dei vinti. Il siciliano, tra coraggio e lamento, custodisce un’arte antica, capace di riemergere come una primavera a lungo sepolta, restituendo senso e speranza anche nelle crepe della storia. A far da quinta scenica irrompe l’incerto futuro che dà un senso d’apprensione e di paura. Ma il siciliano, donando civiltà e cultura ai suoi vincitori, al contempo ha offerto a sé l’arte di arrangiarsi, del lamento, di vedere le cose in modo semplificato e immediato. L’arte di riproporsi per una “Primavera Dissepolta”.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:1 gennaio 2026
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