La primavera in cui imparammo a sognare
Sono mesi difficili, ma carichi di speranza, quelli del primo dopoguerra: nelle città compaiono gli sciuscià di De Sica, lungo l’Adriatico partono gli esuli istriani e arrivano i treni con i bambini della guerra di Cassino, mentre a Bari si imbarcano i sopravvissuti allo sterminio nazista. Nei vicoli arriva la prima schedina della Sisal, sogno popolare del dopoguerra. Nei palazzi, re Umberto II vive gli ultimi giorni di incertezza, mentre Giuseppe Romita guida l’Italia al voto. Dentro questa storia ci sono Lucia, Pietro, Carmine, Giulia e tanti altri ragazzi e ragazze senza l’età per votare, che tra scarpe rotte, corse in piazza, manifesti strappati e bandiere improvvisate vivono quella primavera del 1946 come la loro prima grande avventura. Dodici storie, da nord a sud dell’Italia, compongono un mosaico che omaggia il neorealismo e restituisce la voce di un Paese affamato ma pieno di speranza, deciso a trovare la forza per rinascere.
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Anno edizione:2025
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In commercio dal:1 ottobre 2025
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