Rimango spesso deluso nel leggere libri scritti da personaggi molto in vista perché presenti in numerose trasmissioni televisive. Sono infatti dell'idea che essere noti perché presenti assiduamente sui media non significhi per forza essere professionisti migliori di altri. Debbo dire che non è questo il caso. Non sono un esperto della psiche umana, pertanto non posso approvare o meno un modello di psicoterapia piuttosto che un altro. M limito semplicemente a dire che mi trovo d'accordo con molto di quanto scritto nel libro in questione. Consiglio questo libro a chiunque, in quanto nessuno credo sia senza almeno una "ferita". Morelli sempre bravo e capace di offrire chiavi di lettura interessanti e mai banali. Un diverso modo di guardare e considerare i propri dolori più o meno passati. E soprattutto un forte imput per guardare nella giusta direzione.
Un corpo che non ha nessuna cicatrice è un corpo che non ha mai vissuto. Ma se impari a liberarti dal tuo passato, le ferite se ne vanno e ciò che non è accaduto in una vita può avvenire in un istante. Perché i problemi non si risolvono, si superano.
"Crediamo di essere speciali per i traumi che ci sono capitati e così ne facciamo una ragione di vita, pronti a raccontarli al primo venuto. Una madre che ci ha abbandonato, un padre tiranno, un lavoro insoddisfacente, un matrimonio infelice finiscono per catturare il nostro sguardo e farci credere di essere condannati a un destino ingrato. Niente di più falso! Mentre pensiamo alle delusioni che hanno segnato la nostra vita, perdiamo di vista che un processo creativo continua instancabilmente a produrre la nostra unicità. Se penso di essere "quello che è stato ferito", la mia interiorità viene riempita dal passato e dal ricordo, che prendono così il sopravvento su tutte le risorse dell'inconscio che, invece, sarebbero capaci di veri prodigi terapeutici. Questo libro è dedicato a tutti coloro che vogliono smettere di lamentarsi, di credere che è capitata loro una vita sbagliata. A coloro che non vogliono usare i loro insuccessi, le loro sfortune, le loro sconfitte come alibi per la rinuncia a vivere. È scritto per chi, come me, ritiene che siamo abitati da forze provvidenziali, capaci di farci guarire come per miracolo. In questi anni, con l'équipe di psichiatri, psicoterapeuti e psicologi di Riza, ci siamo chiesti cosa bisogna fare per sfatare l'idea che le conseguenze di certi episodi della nostra vita dureranno per sempre. Trovare e mettere a punto risposte terapeutiche che aiutino a non trascinarci dietro i dolori del passato ha richiesto un lungo lavoro". (Raffaele Morelli)
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copertina rigida 0 9788804658177 Buono (Good) Più che buone, lievi abrasioni sul volum.
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Anno edizione:2015
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