Per il mio gusto personale, dopo Ubik, considero "Scorrete lacrime, disse il poliziotto" uno dei migliori romanzi di Dick. È sublime il modo in cui è stato in grado di rendere la confusione del protagonista, il surrealismo esasperato di determinate scene, eppure sempre così reale e umano. A volte il tempo sembra scorrere alla velocità della luce, altre è una sostanza viscosa che si dilata di secondo in secondo. L'ispirazione per il romanzo Dick la trae dall'idea di una droga che altera non solo la percezione spazio-temporale di chi la assume, ma influisce anche sul mondo circostante con cui il soggetto interagisce. Scrive il libro in un momento di acutizzazione della propria paranoia e questo senso di allerta ansiogena strisciante si percepisce lungo l'intera lettura. Da leggere.
Scorrete lacrime, disse il poliziotto
Nel 1988 gli Stati Uniti, dopo una Seconda guerra civile, sono diventati uno stato totalitario, nel quale vive un'élite di individui superiori geneticamente modificati, i Sei. Uno di loro è Jason Taverner, ex cantante e ora star televisiva. Una mattina Taverner si sveglia in una stanza sconosciuta in uno squallido albergo, sprofondato di colpo nell'anonimato. Nessuno ha mai sentito parlare dei suoi dischi o del suo show, seguito fino al giorno prima da trenta milioni di americani. Nessuno riconosce il suo volto; il suo agente e il suo avvocato negano di sapere qualcosa di lui. Di lui non resta alcuna traccia, né nella memoria dei suoi contemporanei né negli archivi della polizia. E questo potrebbe essere un problema, un grosso problema in un mondo in cui chi non ha un'identità è considerato un criminale. Ridotto allo stato di nonpersona e braccato dall'onnipresente polizia, Jason inizia a chiedersi se tornerà mai a essere ricco e famoso. E soprattutto se ci sia stato davvero un tempo e un luogo in cui lui era ricco e famoso, o sia stato tutto solo un sogno. Candidato ai premi Hugo e Nebula, vincitore del Campbell Memorial Award, Scorrete lacrime, disse il poliziotto (1974) esplora i temi più cari a Philip K. Dick – l'incerto confine tra realtà e illusione, il controllo sociale, gli effetti delle droghe –, e invita il lettore a gettare uno sguardo oltre l'orlo di spaventose ossessioni che danno forma a un universo nel quale, forse, stiamo già vivendo.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2023
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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M.C. 23 gennaio 2026Visionario e umano
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b 10 gennaio 2025ottimo
ottimo
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Virginia 30 dicembre 2024Un futuro inquietante ma sorprendentemente attuale
Ho trovato toccante il modo in cui Dick esplora temi come l’amore, la solitudine e il desiderio di essere riconosciuti come individui, in un contesto dove tutto è precario e manipolabile. È un libro che lascia molte domande aperte e che, una volta chiuso, continua a far riflettere. Un’esperienza intensa e indimenticabile.
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