La terra come fonte di vita, come unico bene che non ti tradirà mai, a cui è giusto dedicare ogni sforzo e ogni risorsa perchè tutto può passare, amore, bellezza, ricchezza ma la terra rimarrà, inalterabile, ad attendere il tuo ritorno. Wang Lung, povero contadino della campagna cinese, quando prende in moglie la schiava O-lan non immagina neppure lontanamente che sta gettando le fondamenta di una ricca casata il cui destino sarà però benigno fintanto che rimarrà legato al possesso della terra. Pearl Buck, autrice vissuta in Cina per buona parte della sua vita, riesce a trasmettere, con la sua prosa di toccante semplicità, tutta la fatica, la rassegnazione e la lotta quotidiana per la sopravvivenza che costituisce la prima parte del romanzo fino alla grande carestia che costringe la famigliola di contadini ad emigrare al Sud per sfamarsi. Il rientro a casa coincide invece con la nascita della ricchezza di Wang Lung ma anche con l'incapacità del semplice uomo di campagna di far fronte alle insidie della sua nuova condizione. L'invidia e la cupidigia dividono i figli e le loro mogli e lui stesso cade vittima delle arti di una voluttuosa donnina; ma sarà ancora una volta la "buona terra" a guarire le sue ferite. Pochi libri sanno giungere al cuore del lettore come questo, poche storie riescono a dare una così vivida immagine di una cultura tanto diversa rendendoci partecipi della sorte di ogni singolo personaggio come se facesse parte del nostro mondo. Un romanzo potente ed evocativo che narra con uguale semplicità miseria e opulenza, entrambe strumenti al servizio di un destino a cui è impossibile sottrarsi.
La buona terra. Nuova ediz.
Ambientato nel primo Novecento, La buona terra è il romanzo che ha decretato la fama letteraria di Pearl S. Buck. Scritto a Nanchino nel 1930, trae origine dall'infanzia cinese dell'autrice e dai suoi viaggi con il marito, agronomo per conto di una missione cristiana, nella provincia dell'Anhui.
Per il contadino Wang Lung, per la sua umile e rassegnata moglie O-Lan, e per la loro comunità, la terra rappresenta tutto. Spinto dal desiderio di comprare la terra Wang Lung lavora duramente, in fuga dalla carestia emigra nella città, affronta ogni sorta di difficoltà pur di tornare alla terra. Perché la terra rappresenta il benessere, ma anche l'unione della famiglia, le tradizioni più sacre, le virtù delle generazioni passate e le speranze di quelle future. E allontanarsi dalla terra non può che portare sventura. Ambientato nel primo Novecento, La buona terra è il romanzo che ha decretato la fama letteraria di Pearl S. Buck. Scritto a Nanchino nel 1930, trae origine dall'infanzia cinese dell'autrice e dai suoi viaggi con il marito, agronomo per conto di una missione cristiana, nella provincia dell'Anhui. Ma la Cina non offre solo uno sfondo esotico, una vicenda, dei personaggi: Pearl S. Buck è intrisa dei valori e della cultura cinesi – lei stessa si definiva "bifocale" – e il suo stile rispecchia tanto l'essenzialità biblica quanto il passo lento, fluido appreso dalla grande tradizione narrativa cinese. Una caratteristica di grande fascino che la nuova traduzione di Margherita Carbonaro qui presentata restituisce appieno al lettore italiano.
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Autore:
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Traduttore:
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Editore:
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Collana:
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Anno edizione:2021
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Patrizia 28 agosto 2026
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