Non riesco proprio ad allinearmi a tutte le entusiastiche recensioni che ho letto su questo libro, per cui avevo, appunto, aspettative altissime. Invece, per me è stato una grande delusione e, anche in questo caso, penso che l'enorme hype che lo circonda, soprattutto sui social, sia immotivato. Ho trovato la storia un "già letto" e "già scritto" (anche meglio, vedi i numerosi titoli citati nel corso del libro), ripetitiva e con una narrazione a volte pretenziosa e involuta, a tratti incoerente. E poi, al di là del tema dell'impoverimento e dello svuotamento della vita di provincia e della sua mancanza di opportunità (e non solo in provincia), trovo che ci siano troppe sofferenze riunite in così poche persone; in generale, ancora, mi rifiuto di pensare che le giovani generazioni possano essere così nichiliste e che non facciano altro oltre che bere e drogarsi (al di là del quantitativo di denaro che occorre per tutto ciò). Inoltre, questi ragazzi, più o meno sempre fatti, come riuscivano ad andare a scuola tutti i giorni e a nascondersi a famiglie che non sempre erano cosi disattente? E infine, ma quante volte è stata scritta la frase “Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo?"; giunta al termine del libro, mi è stata proprio insopportabile. Mah... Di questa lettura salvo, comunque, qualche passaggio, soprattutto nelle parti finali, e alcune riflessioni che mi hanno sinceramente commossa. La mia valutazione è di 2,25 su 5.
La vita giovane
Libro incluso nella terna finalista del Premio Viareggio-Rèpaci 2026
Appena trentenne, Mattia Insolia scrive questa storia da una posizione eccezionale, quella di chi ha il talento e l'esperienza per raccontare la sua generazione dal di dentro. Lo fa mettendo in scena sei ragazzi feriti e disperatamente vitali negli anni in cui sono più belli, irrisolti, incandescenti. E ci consegna un romanzo mondo, che si legge tutto d'un fiato.
«Insolia scrive pagine potenti e ritmate, compiutamente contemporanee, ma il motore della sua urgenza è quello delle tragedie classiche.» - Enrico Brizzi
«Tornare tra gli amici di quando si era ragazzi, e fare i conti: è la trama di Mattia Insolia.» - Ida Bozzi, La Lettura
Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l'anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell'epoca: oltre agli sposi - monade a due teste fin dalla terza superiore - ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l'indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all'ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro ("il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo"). Finché, l'ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell'evento ha scavato in ognuno di loro un'insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla.
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
PaolaS. 06 ottobre 2026Aspettative deluse
-
Jaky 11 settembre 2026...
Un romanzo (di formazione) scritto molto bene, Insolia ha una bella penna, ma ne La vita giovane, secondo me, ha esagerato con gli eventi negativi.
-
Charlie Brown 19 maggio 2026L'ultimo di Insolia
Confermo la considerazione di Sofia (recensione del 1 aprile 2026) su questo libro. Avevo letto i primi due libri di questo giovane scrittore e, in generale, li avevo graditi ma questo mi ha molto, molto delusa. Sembra come se Insolia non avesse altre frecce al suo arco o altre storie da raccontare che si discostino - sia come trama che come scelta dei personaggi - dai suoi romanzi precedenti. Mi rifiuto nella maniera più assoluta di credere che i giovani siano quelli che descrive. Per me è NO
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it