E' una saggio e un romanzo allo stesso tempo. La lettura è facile e interessante. Si parla di tutti gli artisti della Parigi dei primi del novecento: pittori, musicisti, scrittori, poeti. Leggi come vivevano Picasso, Modigliani, Erik Satie, Stravinskij, Apollinaire, Cocteau e tutti gli altri. Le parti più belle sono proprio su come vivevano. Facevano tutti parte di un movimento, un'idea comune espressa in forme diverse. La povertà di quasi tutti e la ricchezza di alcuni (Picasso). Un periodo florido dell'arte e della scienza.
Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d'inizio secolo
Franck racconta con piglio da romanziere le irripetibili vicende di personalità straordinarie come Apollinaire e i cubisti, Braque e Picasso, Utrillo e Valadon, Jarry e i primi surrealisti, Modigliani e Kandinskij, Gertrude Stein e Hemingway, Man Ray e Cocteau…, al tempo in cui Parigi era lo scenario di incontri e scontri che hanno segnato la cultura del xx secolo. Solo nella favolosa Parigi dei primi trent'anni del Novecento, infatti, è stato possibile incontrare una tale varietà di artisti di genio. Ad attrarli sulle due rive della Senna, nei mitici quartieri di Montmartre e Montparnasse, era la sete di vita e di libertà, erano il vino e le belle ragazze, le amicizie e il sogno della fama e della gloria, il sapore eccitante delle polemiche e delle rivalità.
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Autore:
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Editore:
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Collana:
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Edizione:11
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Anno edizione:2004
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ALBERTO MINA 04 agosto 2010
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MASSIMO CASTELLI 19 ottobre 2006
Vorrebbe essere la biografia del periodo d'oro parigino d'inizio 900, quando la Francia si definiva a pieno titolo come in un celebre brindisi di Wilde: "madre di tutti gli artisti". L'autore però pecca quando vuole esaltare ciò che, evidentemente, gli sta più a cuore. Troppo Apollinaire, anzi, fino a non poterne più; a lui sono dedicati molti capitoli del libro, anche quelli dove non lo si aspetterebbe oppure vengono citati aneddoti benissimo sorvolabili (i 69 con le sue amanti), facendo sorgere nel lettore, stanco di queste incursioni, il dubbio che sia una biografia di Apollinaire. Rimane un libro lungo e non troppo ben distribuito, perchè se si comprende che Picasso e Modigliani siano stati il re e il principe di quel mondo, questo non avrebbe dovuto scoraggiare Dan Franck nell'addentrarsi in artisti meno battuti. In questa scelta di personaggi Franck non nasconde le personali antipatie come quella verso Cocteau, dipinto con caricature forzate tipiche di chi non ne sà nulla. Tutti questi punti fanno pensare all'assenza di ricerca (il capitolo riguardante Utrillo)e al disintresse per la contestualizzazione e la freddezza che un biografo deve possedere durante il suo lavoro.
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