La tutela civile dell'affidamento
L'ambiguità del linguaggio giuridico tradisce la complessità della fiducia. Il diritto usa difatti un termine unitario - affidamento - per descrivere sia il «confidare» in un fatto sia il «fidarsi» di un'altra persona; questa ambiguità linguistica si riflette in soluzioni giurisprudenziali disomogenee e spesso inadeguate. Il volume ricostruisce una categoria giuridica autonoma - l'affidamento relazionale - orientata verso un duplice scopo: evitare il risarcimento di danni in assenza della lesione di interessi giuridicamente rilevanti; impedire che la tutela sia assorbita in paradigmi concettuali inadeguati che ne snaturano la funzione protettiva. La ricostruzione teorica identifica nell'affidamento relazionale una situazione giuridica soggettiva, caratterizzata da due requisiti essenziali: ragionevolezza e legittimità. Il suo fondamento normativo è individuato nel principio di solidarietà di cui all'art. 2 della Costituzione. L'autrice affronta questi temi valorizzando soprattutto l'osservatorio privilegiato dei rapporti con la Pubblica Amministrazione, nel quale l'affidamento si manifesta con spiccata intensità in ragione dello «status» pubblicistico del soggetto che lo ingenera.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:23 gennaio 2026
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