Triste. Non v'è aggettivo più adatto a descrivere questa storia. Triste perchè avrebbe potuto finire diversamente, se non fosse stata per l'ottusa ostinazione con cui i sovrani si attaccarono al proprio potere, senza mettere mai in discussione l'ideale secondo cui era loro diritto possederlo, senza cederne nemmeno una minima parte. Triste perchè Maria Antonietta non è mai stata cattiva, e se Luigi XVI le avesse fatto la grazia di prendersi un'amante come i suoi predecessori, probabilmente non sarebbe caduta sotto la scure della diffamazione e dell'odio. Triste perchè ambedue i sovrani erano inetti alla professione regale: volubile ed insicuro lui, frivola e col solo desiderio di appagare i suoi desideri, senza cedere a compromessi, lei. Triste perchè di contro vi era la feroce ignoranza popolare votata alla violenza e ad una brutalità da lasciare sgomenti, che macchiano totalmente gli illuminati ideali che mossero la rivolta trasformandola in rivoluzione. Simbolo dell'orrore che gli uomini sono capaci di forgiare, è la povera Principessa di Lamballe, macchiatasi della "colpa" di essere una delle più intime amiche della regina. «Attraverso le persiane poterono vedere la testa della principessa di Lamballe sulla punta di una lancia, con il volto contorto in una smorfia e i lunghi capelli biondi fluttuanti al vento, incrostati di sangue. Il corpo nudo e mutilato era stato trascinato in strada dai suoi assassini: giaceva a terra tra un gruppo di forsennati. Le avevano strappato il cuore e lo brandivano all'estremità di una spada come trofeo.» La Lever ha scritto una biografia posata ed onesta, redigendo con stile sobrio il ritratto di una donna forse sfortunata, forse troppo sprovveduta e troppo poco lungimirante, ma la cui fierezza, eleganza e dignità hanno fatto di lei non più un pezzo di storia, ma la protagonista di un mito.
Maria Antonietta. L'ultima regina
Andata in sposa al Delfino di Francia, il futuro Luigi XVI, Maria Antonietta viene incoronata nel 1775, ad appena vent'anni, regina dei francesi. Non amata dai sudditi, criticata dalla nobiltà per l'insofferenza all'etichetta e delusa da una vita coniugale poco appagante, Maria Antonietta ritaglia per sé un mondo su misura, consacrato allo svago e al lusso e scandisce le sue giornate tra balli e serate a teatro, pettegolezzi e intrighi di corte, scandali e amanti. Al di fuori di questa realtà sospesa, però, il corso degli eventi non rallenta: allo scoppio della Rivoluzione i membri della famiglia reale sono imprigionati e processati. La regina sarà ghigliottinata nell'ottobre del 1793, nove mesi dopo l'esecuzione del marito.
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Autore:
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Traduttore:
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Collana:
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Anno edizione:2006
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ILARIA ABIGNANO 13 dicembre 2010
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