Ottimo
Socrate, Agata e il futuro. L'arte di invecchiare con filosofia
Per non diventare anziani insopportabili.
«Bisogna indossare con eleganza la propria età. Qualunque età.»
La vita umana, insegna l’induismo, si divide in quattro periodi: il primo serve per imparare, guidati da un maestro; il secondo per realizzare sé stessi; il terzo per insegnare e trasmettere la conoscenza; l’ultimo, segnato da un progressivo disinteresse verso le cose materiali, per prepararsi al congedo. Molti, oggi, non lo ammettono. Nonostante l’età, continuano a sgomitare, spingere, accumulare. Inseguono cariche, conferme, gratificazioni sociali. Non sanno rallentare, ascoltare, restituire. Con l’aiuto di una nipotina che insegna il disordine quotidiano (e mette i palloncini sul busto di Socrate), Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste.» Don’t become an old bore, non diventare un vecchio barbogio: ecco l’imperativo. L’autore invita a «indossare con eleganza la propria età». Per farlo serve comprendere il potere della gentilezza, imparare dagli insuccessi, allenare la pazienza, frequentare persone intelligenti e luoghi belli, che porteranno idee fresche. Serve accettare che c’è un tempo per ogni cosa, e la generazione dei figli e dei nipoti ha bisogno di spazio e incoraggiamento. Non di anziani insopportabili.
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Anno edizione:2025
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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IA 26 agosto 2026
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SB 14 agosto 2026Un libro inutile
Ho comprato questo libro, quale lettura estiva e senza (ahimè) pensarci troppo, perché incuriosito dai sottotitoli ("l'arte di invecchiare con filosofia" e, soprattutto, "per non diventare anziani insopportabili") e anche perché avevo apprezzato alcune precedenti opere dell'autore. Ho trovato un libro leggero, leggerissimo, anzi etereo.... pieno di citazioni, spesso buttate lì a caso, senza un vero e proprio filo conduttore, ma tutto un "saltar di palo in frasca". Soprattutto, un libro privo di quella che è (stata) la migliore caratteristica di Severgnini: l'ironia. In altri termini, un libro inutile. Parafrasando lo stesso autore: se uno scrittore che ha raggiunto una certa età, seppur brillante e in ottima forma, tuttavia non ha più niente da dire.... meglio che non dica niente, piuttosto che ostinarsi a voler pubblicare a tutti i costi.
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Elena 28 luglio 2026Aprire gli occhi di fronte alle generazioni
Un dialogo tra generazioni che poco hanno in comune e che forse nemmeno vogliono condividere. Consigli (mai pretenziosi e/o pretestuosi) mescolati a riflessioni: a volte scomode, a volte sagge.
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