Emilio Garroni condensa in queste pagine una concezione dell’estetica intesa non come “filosofia dell’arte”, ma come un pensiero critico volto a comprendere l’esperienza in tutta la sua complessità. Come è possibile guardare criticamente le esperienze in cui siamo immersi senza pretendere di occupare un punto di osservazione esterno a esse? Come coglierne il senso, senza sorvolare sulle concrete modalità (artistiche e non solo) in cui esso si esemplifica? In un confronto serrato con la filosofia moderna e contemporanea, e soprattutto mediante una lettura magistrale della “Critica della facoltà di giudizio” di Kant, Garroni indaga la peculiare esemplarità dell’arte e la sua condizione attuale, le relazioni tra etica ed estetica, il compito stesso della filosofia. L’introduzione di Stefano Velotti si sofferma su alcuni dei passaggi più complessi del testo e apre al confronto del pensiero di Garroni con le sfide poste dal nostro tempo.
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Anno edizione:2020
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In commercio dal:29 ottobre 2020
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