La trama si fa pian piano interessante man mano che ci si addentra sempre più negli eventi e nella psicologia dei personaggi - non solo i quattro presunti familiari, ma anche il protagonista, che col tempo si fa coinvolgere nella vicenda e si identifica in diversi modi con i "familiari", passa da succube del collega a definire con più chiarezza che tipo di carabiniere e uomo decide di essere, anche sotto l'influenza del maresciallo, una figura di riferimento quasi paterna. Lo stile è povero e molto colloquiale, il che è un po' deludente ma in linea con il personaggio narrante.
Quattro presunti familiari
Il maresciallo Damasi e l’appuntato Circosta sono alle prese con il rinvenimento di uno scheletro nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina. Il nuovo romanzo di Daniele Mencarelli. Un enigma che svela un mondo nero, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza, in cui si aggirano personaggi macchiati dalla colpa, intossicati da errori e sogni. In loro si annida la luce di un riscatto.
«Mancarelli, con maestria nell'architettura narrativa e una scrittura esatta e felice, firma un giallo tanto riuscito quanto anomalo. La palude bonificata di Latina e la sua umanità sono un'ambientazione perfetta e non mancano spunti per approfondire e far crescere Circosta: da appuntato a personaggio seriale.» - Alessandro Beretta, La Lettura
«Un cupo - a tratti nostalgico, amaro - romanzo d'atmosfera. Una storia particolare, ben costruita e ricamata nello scenario di un paesaggio appartato, che rimane però sullo sfondo, come un orizzonte un po'nebbioso.» - Sergio Pent, Tuttolibri
«Il merito di Mencarelli è di aver dato visibilità a un sottomondo appena lambito dalla cronaca [...], e di farci abitare la mente il cuore del suo appuntato, che racconta tutto in prima persona.» - Filippo La Porta, Robinson
«Un'opera potente che trova la luce e la bellezza del riscatto anche nel male.» - Carola Carulli, TG2 - Rai
Nei boschi attorno al paese di Norma, in provincia di Latina, viene rinvenuto uno scheletro con qualche brandello di pelle. Questi poveri resti sono finiti nella macchia molti anni prima, solo la fatalità e le particolari condizioni ambientali hanno potuto salvaguardarli. A occuparsi del caso sono i carabinieri di Latina, nella persona del capitano Damasi e dell’appuntato Circosta, un giovane senza tante pretese né qualità, ma con una fame insaziabile di esperienza. Bisogna dare un nome a quelle ossa, per questo vengono convocate quattro persone, quattro presunti familiari. In tutto tre famiglie che hanno denunciato, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro. Chi avrà lo stesso Dna recuperato dallo scheletro vincerà una lotteria lunga anni di speranze e ricerche vane. Potrà finalmente piangere il proprio congiunto sparito nel nulla. Daniele Mencarelli in questo romanzo fa qualcosa di nuovo e forse di inaspettato. Attorno a un enigma che agita nei personaggi parole segrete risvegliando spettri di dolori irrisolti, ci mostra un mondo nerissimo, intriso di desiderio e nostalgia del potere, di forza e violenza. A raggrumarlo, a cementarne le fondamenta, c’è un’energia che viene da lontano, che mai è scomparsa e sempre si trasforma, cristallizzata nelle strade, nell’architettura, nella storia di una città, Latina, che per alcuni continua a chiamarsi Littoria. Un’energia che entra nei corpi e nelle menti, diviene pulsione odiosa, deflagrazione di virilità frustrata, gesto feroce e autorità implacabile, divisa d’ordinanza e consuetudine alla sopraffazione, scansione di ordine e gerarchia. In queste oscurità si muovono le anime che Mencarelli come pochi sa raccontare, figure macchiate dalla colpa, assuefatte alla disperazione, intossicate da errori e sogni. In loro si annida il tesoro più prezioso, la luce di una redenzione e di un riscatto, l’attimo folgorante in cui il male diviene verità, senza vincoli e coercizioni.
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Autore:
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Bionitro 25 settembre 2026Noir interessante e introspettivo
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g 19 settembre 2026
Una trama inverosimile e modesta, per raccontare la vita di una caserma di carabinieri, tra militari infedeli e corrotti, ignavi o semplicemente del tutto indifferenti.
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Sarandom 05 settembre 2026Diverso dagli altri
Lo stile è sempre il suo, il modo in cui riesce a descrivere le personalità di tante persone e le loro fragilità è inconfondibile. Ciò che mi ha spiazzata è la narrazione, la scelta del punto di vista di un giovane carabiniere corrotto - anche se questo caso dei quattro presunti familiari qualcosa gli lascerà. Non sono riuscita ad apprezzare la voce principale, avrei preferito conoscere le persone scomparse attraverso i familiari e molto meno le problematiche da caserma, titolo sbagliato per unirsi al momento del 'crime' ma che poco ha a che vedere. Buon finale con la rivelazione e la fine di un incubo.
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