Nicola Bombacci: un comunista a Salò
"Con la barba di Bombacci-ci farem gli spazzolini-per lucidare le scarpe-di Benito Mussolini", avevano cantato nel 1921-'22 gli squadristi fascisti. A distanza di poco più di un ventennio, il 25 aprile 1945, l'ex deputato socialista e comunista Nicola Bombacci si sarebbe trovato, non certo casualmente, da solo al fianco del "vecchio compagno romagnolo" Mussolini, per essere poi fucilato, a Dongo, insieme ad alcuni ex gerarchi fascisti. La biografia di un personaggio molto più lineare e meno contraddittorio di quanto possa a prima vista apparire, sul quale, dopo il 28 aprile 1945, è scesa una strana coltre di silenzio, quasi si trattasse di un morto "scomodo" per tutti: per i vecchi compagni socialisti e comunisti, che lo avrebbero bollato come "supertraditore", così come per gli "eredi spirituali" di coloro al cui fianco era caduto, gridando: "Viva il socialismo!".
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Anno edizione:2014
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