Zelmira e lo stile compositivo «tedesco» di Gioachino Rossini
"Il Rossini progredisce a gran passi per la via della perfezione. Tanto la Zelmira ci par superiore al Mosè, per quanto il Mosè su tutte quante le altre produzioni di questo insigne maestro primeggiava: e ciò è dir tutto". Oggi poco conosciuta e di rara esecuzione, nel XIX secolo Zelmira era considerata in assoluto tra le opere più belle e maestose che Rossini avesse mai composto, riscuotendo trionfi e furori ovunque venisse rappresentata. Venne acclamata come opera diversa dalle altre con novità stilistiche e armoniche mai udite in precedenza dal pubblico italiano. Cosa vi trovarono di così nuovo, entusiasmante, diverso e addirittura perfetto? In questo libro si tenta di dare una risposta: dopo una presentazione storica, un'analisi dettagliata della partitura cerca di scoprire il nuovo stile compositivo che Rossini adottò per Zelmira - stile che venne definito "tedesco" dai critici dell'epoca - tentando di svelare anche i lati nascosti della drammaturgia musicale.
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Anno edizione:2013
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