Meyrin. Progetto e modificazione dello spazio moderno
Alcuni studi, nelle nostre discipline, stanno tornando ad occuparsi del Moderno. Spinti dalla necessità di ripensare le nozioni, i materiali e i linguaggi del progetto urbanistico messi a punto in quella fondamentale esperienza. Una nuova stagione di riflessioni dopo quelle degli anni Sessanta e Settanta. Come allora, non è il passato ad essere al centro delle preoccupazioni che muovono la ricerca, quanto il presente, in una fase in cui non ci si può dire neppure post-moderni. Tornare ad occuparsi del Moderno significa interrogarsi su cosa il progetto per la città sia ora, su cosa riesca a fare, su come si costruisca in quanto insieme di pratiche, azioni e conoscenze utili a risolvere i problemi dell'abitare. Su come infine superi alcuni evidenti problemi che lo rendono, in questa fase, poco efficace rispetto alle trasformazioni urbane. Il Moderno di cui si parla in questo libro è quello della Cité de Meyrin, prima città satellite di Ginevra, progettata alla fine degli anni Cinquanta e tuttora abitata da circa 18.000 persone. Un esempio paradigmatico per la cura dei luoghi e delle abitazioni.
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Anno edizione:2009
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