Lev S. Vygotskij. Il «dramma vivente del pensiero» e le premesse della multimedialità
Lev S. Vygotskij (1896-1934) è oggi molto citato all'interno del dibattito su cognitivismo e costruzionismo. Viene invece trascurata la parte del suo pensiero dedicata all'espressione artistica e ai suoi risvolti cognitivi, alla quale egli aveva pur dedicato molte pagine, basti pensare alla "Psicologia dell'arte". Per Vygotskij, accanto alle funzioni logiche, sopravvivono quelle arcaiche, nella loro dimensione percettiva ed emozionale, per cui il "dramma vivente del pensiero" consiste in un continuo e caleidoscopico processo di sintesi fra istanze divergenti, assimilabile alla catarsi teatrale. Va qui anche ricordato un significativo ripensamento degli assiomi di Vygotskij, operato nella teoria del cinema di Ejzenstejn, il quale dedicò una parte non trascurabile dei suoi scritti alla dimensione educativa del linguaggio cinematografico. Il quadro costituito dal pensiero dei due autori costituisce una stimolante provocazione per ragionare sulle funzioni educative della multimedialità, che costituisce oggi un oggetto aperto di dibattito.
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Anno edizione:2007
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