"We gotta get out while we're young. Cause tramps like us, baby we were born to run" canta Bruce in una delle sue più famosi canzoni e forse Francesco è davvero uno di quelle persone "born to run" si appassiona alla bicicletta quasi obbligato, ma quell'obbligo si trasforma in 165 pagine in un piacere, Francesco fa fatica e la bicicletta insegna cos'è la fatica, cosa significa salire e scendere. Se uno ci pensa: andare e fare fatica, è un paradosso, ma il fatto è che quelle due corone collegate da tanti pezzettini di ferro a forma di 8, non portano solo alla fatica, ma anche e soprattutto alla soddisfazione del dopo: la gioia della conquista, del gesto eroico e della libertà. Andare in bici vuol dire anche libertà: certo, tutto dipende da cosa hai mangiato la mattina, meglio se una bistecca e un piatto di pasta, consiglia l'allenatore di Francesco, ma soprattutto dalle tue gambe. Chi mi conosce sa che non sono la persona più sportiva su questo pianeta, ma giuro che finite le 165 pagine mi è venuta voglia di salire su una bicicletta, perché l'autore non è riuscito solamente a suscitare in un persona assolutamente antisportiva la voglia di buttarsi giù da una discesa in bici, ma anche di farmi capire che il ciclismo non è un semplice sport. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi. Ah dimenticavo…l'anguria mangiata con il cacciavite è più buona, sempre…
Cortemilia. La magia di una corsa che attraversa il tempo e regala una nuova vita
Francesco ha 18 anni quando viene chiamato d'urgenza a casa. Il papà Roberto ha avuto un incidente in bicicletta, è grave. L'uomo lotta, resiste, esce dal coma. Ma è un vegetale. Medici e neurologi non hanno rimedi, ma suggeriscono di stimolare Roberto con un'emozione così forte da generare una reazione. Francesco chiede aiuto attraverso i social network. Gli risponde Matteo, amico e avversario del padre quando era un atleta in attività. Propone di ripetere una corsa di tanti anni prima a Cortemilia, paesino delle Langhe. È una gara che ha segnato un momento importante nella carriera del giovane Roberto. Riviverla potrebbe generare le emozioni che servono per risvegliarlo. Francesco si offre di impersonare il padre, ma non è così semplice. Dovrà imparare ad andare in bici bene come il papà perché, per suscitare la scossa emotiva necessaria, la corsa dovrà essere credibile. Inizia un duro periodo di formazione in cui i compagni di Roberto si alternano al fianco di Francesco e gli insegnano tutto quello che c'è da sapere sul ciclismo. Il giorno della gara Francesco è pronto per andare a vincere, sperando di contribuire così al risveglio del papà, ma...
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Anno edizione:2015
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