Questo giorno che incombe - Antonella Lattanzi - copertina
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Letteratura: Italia
Questo giorno che incombe
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Descrizione


Qui saremo al sicuro. Francesca lo pensa mentre sta per varcare il cancello rosso fuoco della sua nuova casa. Accanto a lei c'è Massimo, suo marito, e le loro figlie, ancora piccole. Si sono appena trasferiti da Milano a Giardino di Roma, un quartiere a metà strada tra la metropoli e il mare. Hanno comprato casa in un condominio moderno e accogliente, con un portiere impeccabile e sempre disponibile, vicini gentili che li accolgono con visite e doni, un appartamento pieno di luce che brilla in tutte le stanze. Il posto perfetto per iniziare una nuova vita. Perché Francesca è giovane, è bella, è felice. E, lo sa, qui a Giardino di Roma sarà libera. Eppure qualcosa non va. Dei dettagli cominciano a turbare la gioia dell'arrivo. Piccoli incidenti, ombre, che hanno qualcosa di sinistro. Ma sono reali o Francesca li sta solo immaginando? Appena messo piede nella nuova casa Massimo diventa distante, Francesca passa tutto il tempo sola in casa con le bambine e non riesce più a lavorare né a pensare. Le visite dei vicini iniziano a diventare inquietanti, sembra impossibile sfuggire al loro sguardo onnipresente. A poco a poco il cancello rosso che difende il condominio si trasforma nella porta di una prigione. E così, intrappolata nella casa, Francesca comincia a soffrire di paranoia e vuoti di memoria. Sempre più sola e piena di angosce, ha l'impressione che la casa le parli, che le dia consigli, forse ordini. Le amnesie si fanno sempre più lunghe e frequenti. Finché un giorno, dal cortile, arriva un grido. È scomparsa una bambina. Può essere sua figlia? E perché Francesca, ancora una volta, non sa cosa ha fatto nelle ultime ore?

Tropes e temi

Dettagli

464 p., Brossura
9791259855428

Valutazioni e recensioni

  • Barbie
    Insomma...

    Mi aspettavo qualcosa di diverso. A parte il linguaggio, piuttosto elementare, mi sembra tutto un po' banalizzato. E poi ci sono delle evidenti anomalie: la protagonista asserisce "Siamo i nuovi inquilini"... e tre pagine dopo si afferma che l'acquisto della casa aveva prosciugato i loro risparmi! Acquisto che non mi ha soddisfatta.

  • Michele
    Bel romanzo

    Lettura scorrevole buona la trama a volte un po’ pesantuccio i dialoghi tra la protagonista e la casa. Classico libro da ombrellone.

  • orabarbara
    bel romanzo

    L'ho finito stanotte e questa mattina uscendo di casa pensavo a Francesca, la protagonista del libro, e alla sua esperienza incasinata come se fosse una persona viva che conosco! Ecco questo è l'effetto, senza trucco e senza inganno, i personaggi sono così ben tratteggiati da poterli vedere. Il romanzo è ispirato ad una storia realmente accaduta; nello spazio di pochi minuti, il tempo che la bambina impiega dal giardino condominiale a raggiungere la casa dei nonni per fare la pipì, sparisce. Nessuno ha visto niente, nessuno sa niente. I condomini uniti e coesi in un gruppo che non ammette interferenze cominciano le loro supposizioni, le loro insinuazioni verso l'unico uomo che non li considera, verso l'unico che non fa gruppo e perciò è il cattivo, il pericoloso, quello di cui non si sa niente è colui su cui tutto si può supporre. Il gruppo stringe il cerchio, il gruppo stritola senza responsabilità. Nel condominio si sono trasferiti da poco Francesca e Massimo e le loro due bambine. Nel romanzo c'è la loro vita che nel trasferimento cambia, c'è la crisi di Francesca, una malìa annunciata dalla ferita che si procura alla mano aprendo il cancello del condominio il giorno del trasloco, c'è l'assenza di Massimo in famiglia presissimo dal suo nuovo lavoro ma la sua amichevolezza istantanea verso il gruppo dei condomini, c'è la loro bambina più grande che era diventata grande amica della bimba scomparsa e tramite di lei arrivano tutte quelle verità che i bambini sanno perché "vedono tutto" anche se non sanno tradurlo nel linguaggio delle pulsioni adulte. Bellissimo romanzo.

Conosci l'autore

Foto di Antonella Lattanzi

Antonella Lattanzi

1979, Bari

Antonella Lattanzi è nata a Bari nel 1979. Vive a Roma. Devozione (Einaudi Stile libero, 2010) è il suo primo romanzo, seguito da Prima che tu mi tradisca (entrambi per Einaudi). Ha collaborato al programma Tv Le invasioni barbariche, mentre per il cinema ha scritto le sceneggiature di Fiore (di Claudio Giovannesi). Per Mondadori è autrice di Una storia nera (2017). Tra gli altri titoli, Questo giorno che incombe (Harper Collins, 2021), Cose che non si raccontano (Einaudi, 2023), incluso nella dozzina finalista del Premio Strega 2024.

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