A distanza di 12 anni dall’esordio con “Stupid World”, Pivio torna con un album solista “It’s fine, anyway” senza il sodale Aldo De Scalzi.12 brani, 9 canzoni in inglese e 3 brani strumentali, scritti e pressoché eseguiti completamente da Pivio tranne la partecipazione in 6 brani del celebrato chitarrista Andrea Maddalone alle chitarre elettriche, del jazzista Gianpiero Lo Bello al flicorno e tromba in Tomorrow I Died e di un settetto d’archi in The fourth letter. Atmosfere dark in bilico tra sperimentazione elettronica (omaggio alla new-wave anni ’80 che aveva segnato le prime esperienze discografiche di Pivio) e ritmiche tribali, il rifiuto delle logiche di mercato che impongono alle canzoni la classica durata radiofonica di 3-4 minuti, il tutto condito da un utilizzo molto personale della voce e da testi spesso ispirati ai sogni personali dell’autore. In questo senso va vista anche la scelta simbolica dell’unica cover presente Party of the mind, già brano di punta del gruppo post-punk The sound.
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Supporto:CD Audio
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Numero supporti:1
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