Quel che poteva essere
“Quando scrivo mi svuoto di tutte le amarezze che ho dentro”: è una frase di Edith Bruck posta in esergo ad aprire Quel che poteva essere, romanzo autobiografico di Nicola D’Antonio. La citazione della scrittrice ungherese introduce immediatamente il lettore in uno dei compiti propri della scrittura: la funzione terapeutica, consolatoria, catartica. Liberarsi dai pesi molesti che gravano sul cuore significa purificarsi e alleggerire l’anima dai fardelli che la vita inevitabilmente pone sulle spalle di ogni uomo. In tal senso la scrittura – lo sa bene chi la pratica – è, come ogni arte, curativa e liberatoria ma, soprattutto, salvifica. Ed è questo, in fin dei conti, il punto ultimo a cui l’autore mira nello srotolarsi di una narrazione circolare, dove l’inizio e la fine, nel loro senso, si toccano e si ricongiungono.
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Anno edizione:2024
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In commercio dal:20 dicembre 2024
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