Nell'era della digitalizzazione, in cui la tecnologia (soprattutto elettronica) ha fatto passi da gigante, trovano largo impiego in campo industriale, i PID, regolatori standard dalla grande importanza tecnico-applicativa. Strutture sintetizzate in base all'uso combinato di tre azioni elementari (Proporzionale, Integrale, Differenziale), i PID sono di aiuto agli operatori dello specifico settore, i quali possono eseguire azioni "standard" di controllo per la regolazione su di un'ampia gamma di impianti. Nel dominio della frequenza e di Laplace, è possibile analizzare, in linea di massima, gli interventi attuabili con le singole azioni P, I e D. Ciò che emerge è la necessità di combinarle, dando luogo alle azioni derivate PI, PD e appunto PID. Nella loro idealità, ma anche da un punto di vista reale, queste soluzioni risultano semplici, efficaci, dal basso costo e consentono di ottenere ragionevoli prestazioni. Naturalmente l'implementazione comporta inconvenienti, peraltro gestibili in maniera sobria. Ciò che colpisce è lo loro praticità: accessibili a chiunque, non vengono progettati, ma predisposti grazie a regole ottenute empiricamente.
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Anno edizione:2012
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Tipo:Libro universitario
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