I libri della serie in ordine cronologico
Ideale per chi ama:
- le saghe familiari
- le storie di emancipazione femminile
- i grandi romanzi storici ricchi di sentimenti e segreti.
Le donne di Rosenhag è una saga familiare in due volumi scritta da Corina Bomann, ambientata nella Svezia del 1910 e costruita attorno all’incontro tra due donne divise dall’origine sociale, ma unite dallo stesso desiderio di libertà. Liv è la moglie di un ricco armatore, prigioniera di un matrimonio infelice e delle convenzioni imposte alle donne della sua classe; Marlene, segnata dalla perdita del marito in mare e dall’emarginazione, ha imparato invece a resistere alle difficoltà contando soprattutto sulle proprie forze. Dalla loro amicizia nasce Rosenhag, una casa immersa nei boschi e circondata dalle rose che le due trasformano segretamente in un rifugio per donne in difficoltà: uno spazio in cui aiutarsi, confidarsi e immaginare un'esistenza indipendente dal giudizio degli altri.
La storia prende avvio con La casa delle rose (Giunti, 2025), dove Liv e Marlene si incontrano e danno forma al loro progetto, sfidando le rigide convenzioni di un'epoca nella quale l'autodeterminazione femminile rappresenta ancora una conquista difficile e rischiosa. Rosenhag diventa così molto più di una casa: è il simbolo concreto della solidarietà tra donne e della possibilità di cambiare il proprio destino.
Nel secondo e conclusivo volume, Il segreto delle rose (Giunti, 2026), quel fragile equilibrio viene messo alla prova. Il passato di Marlene riemerge in maniera inattesa, mentre Liv deve affrontare definitivamente il marito Sten e gli ostacoli che questi frappone alla sua ricerca di una vita nuova e di un nuovo amore. Le vicende personali delle protagoniste si intrecciano così alla difesa di Rosenhag e dell'ideale che rappresenta.
Con Le donne di Rosenhag, Bomann intreccia amicizia, riscatto e desiderio d'indipendenza, facendo delle rose una suggestiva metafora delle sue protagoniste: donne che, nonostante vincoli sociali, segreti e ferite del passato, cercano finalmente lo spazio necessario per sbocciare. Al centro della dilogia non c'è soltanto l'amore romantico, ma soprattutto la forza della sorellanza e di una comunità capace di trasformare la vulnerabilità individuale in una possibilità condivisa di rinascita.