Spider-Man: La Saga del Clone rappresenta uno dei capitoli più complessi, controversi e significativi della lunga storia dell'Uomo Ragno. Sviluppata dalla Marvel a partire dalla metà degli anni Novanta, riprende un'intuizione narrativa introdotta molti anni prima e la trasforma in un articolato racconto che mette in discussione le certezze su cui si fonda l'identità di Peter Parker.
Il fulcro della vicenda è il ritorno di Ben Reilly, il clone di Peter Parker, la cui comparsa riapre interrogativi rimasti irrisolti e sconvolge gli equilibri della vita dell'Arrampicamuri. Il confine tra originale e copia si fa sempre più sottile, dando vita a una storia in cui il mistero si intreccia a profonde riflessioni sull'identità personale, sul peso dei ricordi e sul significato stesso di essere Spider-Man.
Tra il ritorno di volti storici, l'introduzione di nuovi protagonisti e continui colpi di scena, la saga costruisce un intenso confronto tra Peter Parker e Ben Reilly, due uomini accomunati dagli stessi ricordi e dagli stessi ideali, ma destinati a percorrere strade differenti. Attraverso il loro rapporto, la narrazione esplora temi universali come la responsabilità, il sacrificio, il libero arbitrio e la ricerca della propria identità, dando vita a uno dei momenti più ambiziosi e profondi dell'intera mitologia dell'Uomo Ragno.