Il serpente di Luigi Malerba è un romanzo affascinante e complesso, noto per la sua capacità di coinvolgere il lettore in un gioco mentale sottile e ambiguo. Il libro si caratterizza per una narrazione in prima persona che sfuma i confini tra realtà e percezione, con uno stile frammentario e quasi ipnotico. Malerba utilizza un linguaggio preciso e denso di significato, conducendo il lettore in un viaggio attraverso dubbi, incertezze e riflessioni che mettono in discussione la natura stessa della verità. L’opera è un esempio straordinario della narrativa sperimentale italiana degli anni Sessanta, in cui l’autore si concentra più sull’esperienza interiore e sullo stile che su una trama convenzionale. Chi legge Il serpente si troverà immerso in un’atmosfera ricca di tensione psicologica, che sfida a riflettere su quanto sia fragile la nostra percezione del reale. In breve, Il serpente è una lettura che stimola la mente e invita a un’interpretazione personale, adatta a chi ama le sfide intellettuali e le opere che vanno oltre la narrazione tradizionale.
Il serpente
«Un mitomane finge di avere un'amante con la quale finge di avere rapporti stretti, dalla quale viene abbandonato e forse tradito e la quale infine uccide per punirla di averlo fatto soffrire. Questa potrebbe essere la trama. Ma la trama del Serpente non sono i fatti che vengono raccontati. Il plot non è altro che la struttura del romanzo stesso, che coincide con una funzione del protagonista, la funzione del pensare, cioè il meccanismo del cervello umano. Il serpente è una proposta di libertà, è una sfida alla razionalità, è una beffa giocata al romanzo naturalista, di cui accetta le regole del gioco per poi colpirlo, distruggerlo, abolirlo dal di dentro.» Angelo Guglielmi
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Autore:
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Anno edizione:2018
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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alessialeonardapetruccelli 30 ottobre 2024Divertente
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BlazeAndrew 16 novembre 2022Il capolavoro del Malerba
Intrigante e divertente, con un finale che lascia perplessi sul cosa sia veramente successo. Anche se un po' lento all'inizio, vale comunque la pena leggerlo per l'ironia sprezzante del narratore e l'interessante profondità del protagonista e degli altri personaggi.
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GIULIA CHINDEMI 10 aprile 2010
Ahahahah...hemm, scusate, non c'è niente da ridere... ahahahah... e bravo Malerba! Questo libro è allucinatorio! Fin dai primi capitoli si intuisce che il protagonista (voce narrante) ha un che d'insolito, con quel suo strano modo d'esprimersi fatto di ripetizioni di intere frasi o parole (serviranno, forse, a sottolinearne il valore, ma talvolta sembrano piuttosto un tentativo maldestro di rientrare in carreggiata con i pensieri)... ha un che d'insolito sì, con il suo ossessivo desiderio di volare che sublima dedicandosi a folli/geniali voli pindarici... ha un che d'insolito sì, sì, con le sue improvvise negazioni di fatti che ci ha fornito per veri. Anche la struttura del romanzo è... cambio aggettivo... inconsueta: i titoli dei vari capitoli son lunghe frasi estrapolate da ciò che ci si accinge a leggere (perchè proprio quelle?) e come "intervallo pubblicitario" tra un capitolo ed il successivo si trovano, scritte in corsivo, delle strane considerazioni apparentemente slegate dalla trama (sarà proprio così?) alcune delle quali, a parer mio, sono dei veri e propri gioielli del pensiero. Questo libro è allucinatorio! E' lo scarico di un lavandino che, complice la forza di Coriolis, inghiotte tutto con un mulinello... è un vortice che ci risucchia spingendoci sempre più nell'assurdo. In certi punti, l'estrema ricerca da parte del protagonista di collegamenti tra fatti e persone, mi ha vagamente ricordato Cosmo di Witold Gombrowicz (che, però, è molto più "faticoso" e noioso... Il serpente, invece, ha una sua trama avvincente e ruba anche qualche risolino). La conclusione è... dubbia e paradossale! Come al solito, consiglio di non leggere assolutamente l'introduzione (dopo sì, perchè è piuttosto interessante), nè l'antologia critica, nè la quarta di copertina (che, non solo svela il finale, ma per di più non rende onore all'opera!), nè le due righe scritte qui sul sito come presentazione al libro... insomma, compratelo ad occhi chiusi!
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