Dostoevskij (1821-1881) scrisse Il sogno dello zio nel 1859, pubblicandolo sulla rivista Russkoe slovo, e forse a causa dell'esilio in Siberia durato quasi dieci anni fu indotto a colmare la sua assenza letteraria con un romanzo particolarmente ironico, a tratti comico e dallo stile che strizza l'occhio a uno dei padri fondatori della letteratura russa come Gogol'. È la storia di una madre ambiziosa che vuole per la figlia, la bella Zina, sposata con un principe per permettere a entrambe di vivere nella ricchezza e nel lusso. L'occasione propizia si presenta con il principe K., un anziano nobile che cerca di apparire più giovane e invece riesce solo a sembrare artefatto. A Mordasov, città immaginaria in cui è ambientato il romanzo, la notizia del corteggiamento fa scalpore e infine arriva il colpo di scena quando, dopo una dichiarazione ufficiale di fidanzamento tra il vecchio e la ragazza, un giovanotto innamorato di Zina riesce a convincere il principe che tutta la vicenda sia solo un sogno. In un libro che vi strapperà molti sorrisi e altrettante risate risalta la rappresentazione di una società russa che invece non ha niente di divertente, intrisa di ipocrisia e sospetti, travolta dal pettegolezzo e condizionata dalle dicerie della gente.
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Anno edizione:2022
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In commercio dal:2 dicembre 2022
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