Il tappeto sottosopra
Perché certi tappeti portano il nome di artisti rinascimentali? Qual è il tappeto più antico giunto fino a noi? E il più grande? E il più costoso? Sapevate che Gabriele d’Annunzio collezionava tappeti “amarantini”, cioè tappeti di Bukhara? Questo e molto altro in un libro che mette sottosopra il tappeto, non solo modulo orizzontale d’arredamento o tappeto volante di Aladdin, ma luogo privilegiato per la preghiera, giaciglio e bisaccia del pastore, seduta per l’ospite e per il monaco. Un invito a guardarlo con occhi diversi, attraverso l’arte, la storia, la religione e la letteratura. Un libro completamente diverso da quanto fino ad ora pubblicato, destinato a chi si avvicina per la prima volta all’argomento, ma anche una piacevole lettura per chi già conosce questo particolarissimo tessile. Il volume è arricchito da un’esaustiva bibliografia per chi desidera saperne di più.
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Anno edizione:2026
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