Terzo grado a Victor. Testimonianze di un italiano d’oltreoceano è un libro-intervista che trascende la dimensione autobiografica per assumere un autentico valore storiografico e civile. Attraverso il dialogo serrato e mai indulgente con Vera Obrijanu, Vittorfranco Pisano ripercorre il proprio itinerario umano e professionale offrendo al lettore una chiave di lettura lucida su alcune delle grandi trasformazioni del secondo Novecento e dell’inizio del XXI secolo. Il “terzo grado” evocato dal titolo non ha nulla di spettacolare o coercitivo: è piuttosto un esercizio di rigore intellettuale, un interrogatorio del pensiero che mira a chiarire concetti, categorie e contesti. Terrorismo, intelligence, sicurezza, disinformazione e rapporto tra istituzioni e democrazia vengono affrontati con sobrietà, precisione terminologica e profonda consapevolezza storica, lontano da semplificazioni ideologiche o narrazioni mediatiche superficiali. Particolarmente significativa è la ricostruzione delle origini e della formazione tra Italia e Stati Uniti, dove la vicenda personale si intreccia con la storia collettiva, restituendo il valore della cultura classica, del metodo comparativo e della memoria come strumenti di analisi. Pisano non indulge mai all’autocompiacimento, ma offre uno sguardo critico e misurato, consapevole dei limiti dell’esperienza individuale. Merito decisivo va all’intervistatrice, che conduce il dialogo con equilibrio e intelligenza, mantenendo costante la tensione conoscitiva senza forzare il racconto. Ne risulta un testo di rara profondità, capace di parlare tanto allo specialista quanto al lettore colto e curioso. Terzo grado a Victor è una lettura necessaria per chi voglia comprendere la complessità del nostro tempo senza rinunciare al rigore del pensiero.
Terzo grado a Victor. Testimonianze di un italiano d'oltreoceano
Ci sono libri-intervista che assolvono a una funzione prevalentemente testimoniale, altri che si propongono come strumenti divulgativi, altri ancora che finiscono per assumere, quasi inconsapevolmente, un valore storiografico. Il volume che il lettore ha tra le mani appartiene a quest'ultima categoria, pur senza rinunciare alla vivacità del dialogo e alla chiarezza espositiva che sono proprie della forma intervista. Attraverso il racconto di Vittorfranco Pisano, guidato con intelligenza e misura dalle domande di Vera Obrijanu, si dispiega un percorso umano e professionale che attraversa alcune delle principali fratture e trasformazioni del secondo Novecento e dell'inizio del XXI secolo: il passaggio dall'Europa della guerra all'America della Guerra Fredda, la ridefinizione degli equilibri geopolitici globali, l'evoluzione del terrorismo internazionale, il ruolo dell'intelligence, la formazione delle élite militari e civili, il difficile rapporto tra sicurezza, informazione e democrazia.
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Curatore:
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Editore:
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Collana:
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Anno edizione:2026
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Osvaldo 05 febbraio 2026Tra due mondi e due secoli: la lezione civile di Terzo grado a Victor
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