La villa reale di Monza
Con l'uccisione di Umberto I da parte dell'anarchico Gaetano Bresci, il 29 luglio 1900 si concludeva anche l'epoca di splendore della Villa Reale di Monza, che di lì a poco venne chiusa dal nuovo re, Vittorio Emanuele III e restò inaccessibile per un ventennio. Voluta dall'arciduca Ferdinando d'Austria quale residenza estiva per la corte imperiale, la villa venne edificata fra il 1777 e il 1780 da Giuseppe Piermarini, uno dei più autorevoli rappresentanti della stagione neoclassica italiana.
I decenni successivi videro la presenza del vicerè napoleonico Eugenio di Beauharnais e di nuovo degli Asburgo, fino all'avvento dei Savoia, quando, in particolare nel periodo umbertino, l'edificio tornò ad assumere un ruolo centrale, di vera e propria corte estiva, dove i regnanti soggiornavano da giugno ad ottobre.
Il volume accompagna il lettore lungo queste vicende e si configura come una compiuta monografia dove vengono affrontati i diversi aspetti del complesso: la storia, l'architettura, gli interventi decorativi, i giardini.
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Editore:
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Anno edizione:1999
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In commercio dal:23 aprile 1999
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