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Il virus che rende folli - Bernard-Henri Lévy - copertina
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Il virus che rende folli
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Il virus che rende folli Bernard-Henri Lévy
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Descrizione

La pandemia che ha travolto le nostre vite dalla fine di febbraio non ha messo a repentaglio solo la nostra salute, né solo la nostra economia. A differenza delle altre epidemie della storia, ha travolto anche la nostra testa, portandoci a una specie di follia collettiva in cui si sono perse priorità, chiarezza di sguardo, obiettivi e capacità di giudizio.

La “prima paura mondiale” (come è stato per la prima guerra mondiale) ha stravolto tutto, ed è ora di fare un bilancio. Bernard-Henri Lévy – filosofo e giornalista da sempre attento ai temi etici della contemporaneità – individua in cinque punti i rischi maggiori sul piano sociale e morale del Covid-19: la sanitarizzazione della società; l’idea di una “lezione del virus”, una sorta di lettura provvidenziale e punitiva della pandemia; l’apprezzamento del ritiro nelle proprie case, un confinamento prima noioso, poi sempre più dorato, protettivo; il riposizionamento dei valori della vita (per cui portare a spasso i cani è diventato essenziale, uscire a prendere un libro no) e infine la messa in secondo piano, anzi la neutralizzazione, di tutti gli altri problemi del mondo, come se non esistesse altro che la pandemia. È ora di recuperare, dopo questa esperienza disastrosa, un’idea di mondo e di vita più complessa. È ora di tornare a vivere. Senza dimenticare quello che abbiamo passato, ma andando oltre. Guardando più in là.
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2020
16 luglio 2020
9788834604076

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ISABELLA PODDA
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Con una scrittura fluida e facilmente comprensibile,il grande filosofo francese Bernard-Henri L�©vy illustra in tutta la sua crudezza il periodo che il nostro Mondo, e in particolare l'Italia, stanno vivendo da quando e' comparso il cosiddetto "Covid-19". L�©vy si interessa soprattutto alle conseguenze antropologiche di questa situazione inedita, e di tutte le decisioni devastanti che i vari Governi hanno preso per contrastare il progredire di questa malattia, tra cui il ben noto "lockdown". Conosco bene il francese, ma debbo fare i complimenti a chi si e' occupato della traduzione in italiano per conto dell'Editore in quanto il testo risulta quasi migliore dell'originale. Consiglio vivamente la lettura di questo breve ma intenso libro, il cui contenuto condivido pienamente, e vive fecilitazioni a B.-H. L�©vy che si conferma uno dei migliori pensatori del nostro tempo.

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Bernard Henri Lévy

1948, Béni-Saf (Algeria)

Filosofo e giornalista francese, uno dei più noti esponenti, insieme con André Glucksmann, del gruppo dei 'nuovi filosofi'. Dopo la laurea in filosofia all’Ecole Normale Supérieure di Parigi, fece un viaggio in Bangladesh, di cui parlò nel suo primo libro, Bangla-Desch: nationalisme dans la révolution (1973).Nei suoi primi lavori, in particolare La barbarie dal volto umano (1977), Lévy svolse una radicale critica della società contemporanea, attaccando violentemente sia il comunismo sia il capitalismo, considerati ideologie ingannevoli che la filosofia, 'guardando in faccia l'orrore', deve smascherare. Con Il testamento di Dio (1979) recuperò le istanze dell'originario insegnamento biblico, secondo cui l'esistenza deve configurarsi...

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