Voglio tornare a vivere nella mia casa. I bambini d'Abruzzo raccontano il terremoto
"La mamma urlava. La casa ballava tanto forte che i mattoni cadevano davanti a noi". I bambini dell'Aquila raccontano il terremoto, le emozioni, lo sgomento, i sentimenti della notte del terrore e di tanti altri giorni "straordinari" e "normali" fuori casa, in tenda o in albergo. "Quell'immagine non voglio vederla" dice Marta parlando della sua foto apparsa sui giornali, ferita e trasportata dai vigili a cui aveva raccomandato di salvare il suo computer. "Abbiamo tanta paura delle scosse che durano da dicembre e che non finiscono mai, l'ultima fortissima oggi. Comincio a stancarmi di questa vita. Voglio che il terremoto finisca perché voglio tornare a vivere nella mia casa." Scrive Sara. "Ora passo tutto il giorno con i miei genitori e gioco a carte con il mio papa" si confida Peppe, augurandosi che la sua città "possa presto tornare a volare". Questo libro è un reportage costruito con i temi e i disegni colorati dei bambini aquilani, per la prima volta raccolti su tutto il territorio del sisma, dai centri urbani alle comunità montane. Età di lettura: da 10 anni.
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Anno edizione:2009
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Pagine:143 p., ill. , Rilegato
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