Webcrimes. Normalità, devianze e reati nel cyberspace
C'era una volta il cracker avverso: solitamente un adolescente con buone conoscenze informatiche, poco abile nei rapporti sociali ma capace di introdursi nei sistemi informativi di un'azienda per curiosità o, meno spesso, per danneggiare qualcuno. Da allora se ne è fatta di strada e oggi si pone maggiore attenzione a ciò che si nasconde dietro un crimine informatico. Da qui parte Webcrimes. Il team di esperti che ha lavorato a questo progetto analizzando diverse forme di criminalità, dal terrorismo alla pornografia, dalle truffe on line ai reati mafiosi - concorda nel sottolineare che conoscere le personalità e i tratti dei criminali informatici può aiutare anche a catturarli, anche se, attualmente, non sono ancora disponibili sufficienti informazioni per arrivare a definire una mappa precisa e affidabile di chi commette un crimine al computer. Come accade per i reati tradizionali, è importante capire cosa ha spinto una persona a commettere un crimine IT. E possibile trasporre alcuni metodi delle investigazioni classiche al mondo del cybercrime? Quanto le "vittime" sono davvero propense a denunciare i crimini che le hanno colpite? Un ampio orizzonte di temi cui il testo risponde con competenza ed efficacia.
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Anno edizione:2007
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