nn ho ancora iniziato :-(
"Tengo, dove sei?" Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia più la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo "al di là dello specchio" su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora più sfuggenti e misteriose, adesso c'è anche l'investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo "era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole") si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all'improvviso rivela il suo disegno. Murakami ha creato un universo per raccontarci come si creano gli universi.
Venditore:
Informazioni:
<p>Collana ''Numeri primi'' - Brossura editoriale di 400 pagine. Segni di lettura lungo il dorso, peraltro buona copia dalla paginazione fresca e compatta.</p>.
-
Autore:
-
Traduttore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2013
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
-
saverio serrano' 06 dicembre 2018
-
Daniel Vaccari 05 marzo 2017
La seconda parte del romanzo 1Q84 di Haruki Murakami è stata piuttosto deludente. L’autore introduce un terzo punto di vista che dovrebbe contribuire a svelare i misteri disseminati nel primo libro, invece è stato solo un altro stratagemma letterario per ripetere per l’ennesima volta gli eventi e le informazioni che i lettori avevano già appreso nella prima parte. I contribuiti apportati al racconto da questo personaggio sono molto pochi e liquidati in pochi paragrafi. Anche i protagonisti, ben sviluppati nel primo libro, sono affetti da immobilità, torpore, come se lo scrittore avesse già praticamente esaurito tutto quello che c’era da dire sul loro conto. Alcuni misteri vengono finalmente svelati, ma in modo sbrigativo, la storia giunge per fortuna ad un epilogo, però le 400 pagine del romanzo potevano benissimo essere ridotte a poco più di 200. Seconda parte poco ispirata, trascinata troppo a lungo senza “azione” e mistero.
-
Ho letto la prima parte di 1Q84 con voracità, come se fossi rimasto troppo a lungo privo della prosa elegante e morbida di Murakami. 711 pagine che si concludono in modo interlocutorio, quasi come una fiction giunta alla fine di stagione. Si tratta di un'opera complessa, al di là del modulo narrativo prescelto (capitoli alternati seguendo le vicende dei due protagonisti, Tengo e Aomame), che fonde il registro del fantastico con una progressione da thriller. L'irruzione di elementi "straordinari", a sua volta, è integrata all'interno di un modulo narrativo preciso e minuzioso, che descrive la vita dei personaggi a partire da piccoli dettagli significanti (cosa mangiano, cosa bevono, dove vivono, dove si spostano, chi incontrano) e flashback che, progressivamente, li avvicinano e introducono gli sviluppi successivi. La dimensione fantastica, in questa opera, non riguarda più solo alcuni passaggi, ma fa, per così dire, da cornice all'intera vicenda. la "Q" del titolo rimanda a una specie di universo "parallelo", quasi identico a quello di origine, segnato però da eventi inspiegabili e sovrannaturali che i personaggi dovranno attraversare per ritrovare se stessi e la loro ragione-di-esistere-nel-mondo. E' ammirevole come Murakami riesca a rendere credibili anche i passaggi più impervi (per esempio, quelli relativi ai "Little People" o alla transizione da una dimensione all'altra), come se la fantasia fosse un attributo naturale della scrittura dell'autore, uno spazio di elaborazione leggero e iridescente che impreziosisce il testo, simile a un'aurora che preannuncia il giorno. Allo stesso tempo, Murakami mi appare come un autore che riesce a fondere elementi propri del suo contesto culturale con uno sguardo capace di indagare sull'Occidente, di raccogliere il meglio dell'eredità culturale dell'Occidente, valorizzando nel contempo la specificità dello zeitgeist nipponico. Dopo aver divorato nel giro di due settimane la prima parte di 1Q84, sono corso, al ritorno dalle vacanze, a comprare la parte conclusiva. Ma di questo, scriverò nella scheda relativa...
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it