Luca Barberis ha ucciso un uomo. Così come Charles Alavione nel romanzo di Simenon, Luca, in fuga, braccato e solo, affida le sue memorie alla giudice Giulia Ambrosini attraverso uno scambio epistolare via mail. Non soltanto la mera confessione, bensì la rivelazione di un piano ben orchestrato e la chiave per scoperchiare un giro di affari illeciti. Luca è un esperto di sicurezza informatica, la sua società era fra le più quotate, si era presto imposta come azienda leader del settore fino a quando non è caduto in un gioco più grande di lui, ingaggiato da persone senza scrupoli che lo hanno usato senza pietà. nonostante la sua esperienza è caduto nella trappola e da imprenditore ricco e stimato si è ritrovato ad essere un assassino in fuga. E qui arriva la parte “umana” della narrazione. Da un lato la giudice, combattuta fra gli obblighi che derivano dal suo ruolo e il desiderio di comprendere le motivazioni che hanno portato un uomo comune a diventare un assassino che colpisce a sangue freddo, lucido e consapevole. Dall’altro l’uomo in fuga, la sua solitudine, le sue paure. Il suo è un viaggio di scoperte e di incontri: persone che diventano relazioni, che diventano narrazioni, perché ogni vita è una storia che merita di essere raccontata. Sulle note delle canzoni di Jacques Brel, fra citazioni che riportano all’immensità di Maigret, dall’Italia alla Francia, dal Belgio all’Olanda, Luca raccoglie confidenze e confessioni. Perché è più facile aprirsi con uno sconosciuto che con chi abbiamo vicino. La caduta di un uomo, da mago dell’informatica a porno attore sui palcoscenici del quartiere a luci rosse di Amsterdam. Forse il mondo della finanza e quello del porno, che sembrano lontani, sono invece così simili quando la dignità è perduta. Per concludere, giustizia è fatta e il finale è aperto, come è giusto che sia.
Luca Barberis, ricco e stimato esperto di sicurezza informatica, autore di un brutale omicidio, è fuggito all'estero. Potrebbe scomparire nel nulla ma è un appassionato lettore di Simenon e per questo, emulo del protagonista della "Lettera al mio giudice", dà avvio a uno scambio epistolare con il magistrato che sta conducendo le indagini. Il carteggio scava alla ricerca delle ragioni che hanno fatto di un uomo di successo un reietto costretto a nascondersi. Luca ha infatti ucciso perché così voleva la sua vittima, non aveva altra scelta: ora vuole solo capire in quale rete è caduto. La posizione di Luca si complica quando muoiono altre persone e il suo nascondiglio viene scoperto...
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copertina flessibile 0 9788817013864 Buono (Good) Più che buone, fioriture sui tagli.
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Anno edizione:2006
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Stefania
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Luca Barberis è un mago dei computer e della sicurezza informatica, infatti ha un'azienda che è il leader nel settore. La sua vita è perfetta e non può che migliorare quando l'avvocato Ennio Lajarca gli propone di sviluppare un programma per una grande società per sette milioni di euro. I milioni gli fanno venire l'acquolina in bocca ed accetta al volo l'offerta, nonostante nel contratto ci sia una causa inusuale: affidare i propri codici sorgente ad un collaudatore, Mirko Guidi. Luca e il suo staf lavorano al software per otto mesi e finalmente arriva il giorno in cui lo mostreranno all'avvocato. ma al momento del lancio il programma presenta un'imperfezione. Luca è stato ingannato, qualcuno ha sabotato il suo programma per entrare nel mercato e spodestare il monopolio di Barberis. Luca passa due anni d'inferno e presto arriva la goccia che fa traboccare il vaso, così viene colto dalla rabbia per essere stato ingannato e investe giuliano Lajarca, coinvolto anche lui nel complotto. Inizia così la fuga di Luca, accompagnata da uno scabio di e-mail con il suo giudice. Vuole spiegarle le cause del suo gesto, e capire come hanno potuto fregarlo. Luca medita di commettere un altro delitto, ma chi ucciderà stavolta?
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