Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 4: Sodoma e Gomorra - Marcel Proust - copertina
Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 4: Sodoma e Gomorra - Marcel Proust - copertina
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Letteratura: Francia
Alla ricerca del tempo perduto. Vol. 4: Sodoma e Gomorra
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Descrizione


Ultimo volume della «Recherche» pubblicato da Proust in vita, tra maggio 1921 e aprile 1922, «Sodoma e Gomorra» è il libro più costruito e al tempo stesso libero, arioso e inventivo dell'opera, «il più ricco in fatti psicologici e romanzeschi» secondo lo stesso autore. A primeggiare è la figura di Charlus, una delle più grandi creazioni dell'universo proustiano, insieme al personaggio di Albertine, entrambi protagonisti di episodi erotici a sfondo omosessuale. Ma «Sodoma» contiene anche uno dei momenti più alti, vibranti e commoventi della «Recherche»: la scoperta, da parte del Narratore, delle celebri "intermittenze del cuore".

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Carù Libreria Dischi
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Dettagli

Tascabile
584 p.
9788804704010

Valutazioni e recensioni

  • Lusio

    Il quarto capitolo di "Alla Ricerca del Tempo Perduto", la cui prima parte venne pubblicata assieme al secondo volume su "I Guermantes", vide la luce nella sua seconda parte il 5 aprile del 1922, sei mesi prima della morte di Proust. Sei mesi che lui dedicò interamente al lavoro sugli ultimi tre romanzi della sua opera, pubblicati postumi. Ma non è solo questa la particolarità di "Sodoma e Gomorra". A differenza dei precedenti tre volumi, che hanno un loro inizio e una loro chiusura, come se fossero romanzi a sé, qui i collegamenti con l'intera opera sono tangibili; si parte da un non detto del finale del precedente volume si conclude con nubi di tempesta che vedremo addensarsi nel quinto volume. Ma soprattutto, Proust fa cadere il velo dagli occhi del Narratore e del lettore sulla reale identità dei figli di Sodoma e delle figlie di Gomorra, gli abitanti di un sottobosco ribollente come la lava di un vulcano, dove ci si cerca e ci si tocca, per desiderio, per voglia di trasgredire, per non "vivere soli" (come cantava Dalida), o anche solo per amore. Qui Proust racconta l'omosessualità e si racconta attraverso i suoi personaggi, senza filtri, senza dorature, con una crudezza a tratti grottesca, a tratti commovente. E mentre il tempo scorre e la modernità avanza, con le sue auto e i suoi aerei col l'inizio del '900, il Narratore si ritrova a fare una scelta che segnerà al sua esistenza e soprattutto quello della "fanciulla in fiore" Albertine.

  • Annaclaudia
    Un decisivo punto di svolta

    Questo è il romanzo della Ricerca che mi è risultato più leggero, quindi facile da leggere, rispetto ai precedenti. È la parte più ricca di rivelazioni e avvenimenti che si riveleranno cruciali, ma soprattutto è il volume che mettendo da parte i vaghi discorsi relativi ai rapporti nell'alta società presenti nei volumi precedenti, analizza con la finezza caratteristica di Proust, i rapporti tra i singoli individui, che risentono dell'appartenenza alla propria classe sociale. In questa parte, Proust riprende ed amplia il tema dell'omosessualità, offrendoci una veduta sulla sua concezione in quell'epoca, tramite la presa di consapevolezza del protagonista al riguardo e gli effetti che la prepotente esistenza di questo "vizio" (come viene definito dal narratore) nelle persone che lo circondano ha sulla sua vita, in cui inoltre si vede perdere, a poco a poco, la luce di mistero che prima avvolgeva l'alta società in cui è finalmente riuscito ad entrare. È, in sintesi, una lettura che vede cadere tutte le illusioni del protagonista e rivelarsi, improvvisamente, tutte le verità nascoste che il suo intelletto aveva previsto ma non accettato completamente, che a furia d'essere negate, si rivelano in tutta la loro dolorosità in questo volume. A questo proposito, è particolarmente toccante il capitolo dedicato alle intermittenze del cuore.

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Foto di Marcel Proust

Marcel Proust

1871, Parigi

Marcel Proust è stato uno scrittore francese. Considerato da molti il più grande romanziere di tutti i tempi, il suo stile ha rappresentato uno dei traguardi irraggiungibili per ogni scrittore.Esordì su alcune riviste legate al movimento simbolista. Nel 1896 uscì I piaceri e i giorni (Les plaisirs et le jours), raccolta di sofisticate prose d'occasione. Fra il 1896 e il 1904 lavorò a un romanzo che costituisce il primo abbozzo della sua opera maggiore e che fu pubblicato postumo con il titolo Jean Santeuil.Nel 1906, in seguito alla morte del padre e della madre, si trasferì in un appartamento di Boulevard Haussmann, dove fece applicare alle pareti della sua stanza un rivestimento di sugaro per proteggersi da ogni rumore. Lì, isolato dal mondo,...

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