Altare tra val Bormida e riviera di Ponente. Dalle origini alla fine del Medioevo
Altare, sorta nell'Alta Val Bormida presso l'omonimo varco appenninico, vanta una storia millenaria documentata a partire dal sec. x ma certamente più antica. È famosa quale centro d'industria ed arte vetraria, già fiorente in epoca medievale. Attraverso la Bocchetta di Altare, il varco montano più agevole tra i pochi del Ponente Ligure, da epoca immemorabile sono transitate genti di varie etnie dirette al litorale o, viceversa, alla pianura padana. I Romani vi fecero passare la Via Aemilia Scauri (109 a.C.) per raggiungere le Gallie. Dalla seconda metà del sec. X alla fine del sec. XIV Altare fu possesso della famiglia marchionale aleramica e dei suoi discendenti (marchesi di Finale e marchesi del Carretto). Successivamente i del Carretto divennero vassalli dei Paleologi, marchesi di Monferrato. La presente indagine raccoglie le frammentarie notizie sulle vicende altaresi dalle origini alla fine del Medio Evo, inquadrandole nel contesto storico del Savonese e dell'Alta Val Bormida.
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Anno edizione:2007
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