Devo ammettere che sono di parte. Tutti i libri di Ammaniti mi sono piaciuti, se poi ambienta una storia in uno sperduto paesino della Sicilia dove mitologia e modernità si intrecciano (sono poi così distanti?), con protagonista un ragazzino che sta iniziando ad affacciarsi alla vita e un segreto prodigioso nel bagno...bhè come non rimare catturati. Si legge tutto in un fiato, ma rimane nei pensieri molto a lungo.
Il custode
«È come se Ammaniti avesse spostato il baricentro dal realismo sporco degli anni Novanta a una dimensione più simbolica, senza però rinunciare alla concretezza dei corpi, delle pulsioni.» - Cristina Taglietti, La Lettura
«Niccolò Ammaniti racconta il presente nel modo più potente e realista possibile.» - Teresa Ciabatti
«Mamma mi aveva avvertito, scordati gli amici, scordati i viaggi, il mondo inizia e finisce a Triscina, noi abbiamo un compito, occuparci della cosa nel bagno».
Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d’amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L’arrivo in paese di Arianna – giovane donna bella e alla deriva – e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l’amore, non potrà più sopportare.
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Anno edizione:2026
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Gaia 15 giugno 2026Da non perdere
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Terso 14 giugno 2026
Tra modernità e mitologia una storia, scritta bene, che tocca diversi aspetti dell'amore con un finale tragico-riflessivo.
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Martina Gallo 10 giugno 2026
In un piccolo paese sperduto della Sicilia dei giorni nostri, l’adolescente Nilo vive con la mamma e la zia che gestiscono un’impresa che lavora il marmo. La sua non è una vita spensierata come quella dei suoi coetanei. Il suo compito infatti, è custodire un segreto millenario che da sempre coinvolge la sua famiglia: deve occuparsi della “cosa del bagno”. L’arrivo di Arianna con la figlia Saskia sconvolge l’esistenza di Nilo, costretto a fare i conti con sentimenti contrastanti mai provati prima che lo portano, suo malgrado, a mettere in serio pericolo la creatura custodita. L’epilogo tragico lascia il lettore attonito, con l’amaro in bocca. Nilo è vittima della creatura che era stato incaricato di accudire e tenere nascosta. Il romanzo, seppure in continua tensione tra contemporaneità e mitologia, tenerezza e crudeltà, con la sua trama avvincente e originale, si rivela una lettura magnetica e ricca di spunti di riflessione.
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